Ancora un anno con le detrazioni al 50% e al 65% per vari tipi di ristrutturazione. In attesa di vedere tali conferme in Gazzetta Ufficiale, dopo la stesura della prossima legge di Bilancio, per l’anno prossimo tali agevolazioni fiscali riguardano innanzitutto la ristrutturazione edilizia nonché l’innovazione dell’impianto energetico (ecobonus) fino al 50% sempre nell’arco di dieci anni. Il limite di spesa è di 96.000 euro nei confronti del proprietario e dei conviventi, dell'usufruttuario, del conduttore, del nudo proprietario. Per i condòmini, invece, il governo sta pensando di portare la detrazione fino al 75 % Bonus

Ristrutturazione edilizia per i condòmini: ecco le ipotesi al vaglio

Il Governo è infatti al lavoro per individuare la formula vincente per spingere molti condòmini a procedere con opere di riqualificazione che fruttino effettivamente un apprezzabile risparmio fiscale ed energetico.

Molte le ipotesi che si stanno esaminando attraverso diversi provvedimenti e DDL Bilancio. Si sta infatti pensando di introdurre una:

  • detrazione del 75% se i lavori portano l’edificio ad avere almeno la «qualità media» di cui al D.m, Sviluppo del 2015
  • detrazione del 70% della spesa per interventi eseguiti sull’involucro dello stabile per oltre il 25% della superficie;
  • detrazione del 65% se le opere assicurino almeno il 20% del risparmio rispetto ai valori del Dlgs 192/05 riportati nell’allegato C, n.1, tabella 1; il periodo in cui effettuare i bonifici in pagamento viene esteso sino al 31.12. 2021;

Un’altra proposta di legge prevede invece una somma dei 2 bonus. In questo modo le super detrazioni verrebbero concesse solo se i lavori antisismici e di risparmio energetico verranno realizzati insieme.

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Occorre però il raggiungimento della classe energetica A/1 che però non è facile da ottenere. Questa sembra in definitiva la soluzione migliore. Un’altra novità riguarda inoltre la cessione del credito d’imposta ad imprese che fanno i lavori e ai privati (che possono cederlo a loro volta) o a banche, venditori di energia e grandi distributori.

Confermato anche l’Ecobonus e il bonus mobili

Per tutti gli italiani sono inoltre state confermate le detrazioni anche per l'acquisto di mobili costituenti l’arredo della casa da ristrutturare. Rientrano in tale categoria anche i grandi elettrodomestici. La detrazione è sempre del 50% con la stessa soglia di acquisto ovvero 10mila euro. Ricordiamo che anche in tal caso, come per le ristrutturazioni edilizie bisogna provvedere al pagamento delle relative fatture mediante bonifico bancario“parlante” ossia indicante nella causale i dati del committente, il numero di fattura, la P.Iva o ill C.F. o del beneficiario.

L’ecobounus è invece stato prorogato per i prossimi 5anni.

La detrazione sale inoltre al 65% entro il limite di 30 mila €. Per interventi maggiori di riqualificazione energetica globale la detrazione sale fino ad 100 mila € .

Infine segnaliamo l'introduzione del Sisma-bonus fino all’85% per aiutare le popolazioni colpite da poco da catastrofi naturali al fine di mettere in sicurezza gli immobili siti nelle zone più a rischio. Il limite di spesa è uguale a quello previsto per la ristrutturazione edilizie (96mila euro) e la detrazione può oscillare dal 50% fino all’85%, se nell’intervento di messa in sicurezza abbia ad oggetto un intero condòminio. Per altri aggiornamenti sul tema potete premere il tasto segui accanto al mio nome