Secondo l’istituto di statistica dell’Unione Europea Eurostat, la pagella dell’Italia alla voce stipendi non meriterebbe nemmeno la sufficienza. Nello studio effettuato dall’istituto circa il quadro della situazione retribuzioni nella penisola, emergono infatti dati sconfortanti che potrebbero giustificare in buona parte la mancata ripresa dell’economia nazionale.

Del resto, in un sistema dove il potere d’acquisto diminuisce fortemente, il denaro non circola più e a farne le spese, sul piano dell’economia, sono le piccole e medie imprese e le attività commerciali.

Qual è la paga oraria in Italia

Retribuzioni e potere d’acquisto sono le due variabili fondamentali per comprendere il reale valore degli stipendi italiani. Basti pensare infatti che la paga media oraria in Italia è di circa 12,5 euro ma che il potere d’acquisto è leggermente inferiore, vale a dire 12,3 euro.

La media europea è di poco superiore a quella italiana e si attesta sui 13,2 euro all’ora, cifra che risente delle basse retribuzioni che si riscontrano in paesi dell’Est come la Bulgaria, con 1,7 euro orari, e la Romania, con 2 euro, ma dove inaspettatamente il potere d’acquisto è più alto.

A peggiorare la pagella italiana sugli stipendi, incide anche inevitabilmente la soglia del reddito, in Italia la più bassa rispetto a quella di tutti i paesi europei.

Il reddito in Italia è di 8,3 euro all’ora, quando in paesi come la Danimarca è di 17 euro o come l’Irlanda dove è 13,4 euro, seguiti da Olanda con 10,7 euro, Germania con 10,5 euro, Francia con 10 euro e Regno Unito con 9,9 euro.

Differenze di stipendi per uomini e donne

Infine le differenze di categoria, dove in Italia il 21,1% delle donne ha un basso reddito mentre solo il 13,5% degli uomini soffre di questa situazione mentre sul piano dell’età si attesta sul 30,1% la percentuale degli under 30 con un livello basso reddituale e sul 14% la percentuale di lavoratori in età compresa tra i 20 e i 59 anni.

Dati allarmanti che non fanno ben sperare ad un concreto rilancio dell’economia nazionale.