La politica espansiva del presidente Draghi sembra stia dando i suoi effetti positivi. In Europa, ma non in Italia. Gli ultimi dati sono confortanti. Il Pil dell'Eurozona sale dell'1,7%, 1 decimo di punto meglio degli Stati Uniti, la disoccupazione scende al di sotto del 10% e anche l'inflazione comincia a muoversi verso il traguardo del 2%. Il problema è che non si sa quanto durerà questa situazione che fa felici i paesi dell'Europa del sud ma che di certo non fa dormire sonni tranquilli ai risparmiatori del nord stanchi ormai dei tassi di interesse così bassi.

In Italia la situazione non è in linea con quanto accade in Europa.

La crescita è ferma all'1%, la disoccupazione giovanile al 40%, il debito pubblico al 132% del Pil e il sistema bancario, seppur solido secondo alcuni, fa di tutto per mettersi i bastoni tra le ruote da solo con le crisi ed i continui fallimenti di storici istituti bancari.

Le prospettive politiche a medio termine consolidano l'incertezza attuale

In Francia il fronte nazionale di Le Pen promette un referendum sulla permanenza in Europa. La minaccia è credibile considerato che le elezioni presidenziali sono alle porte e Marie Le Pen gode di un consenso crescente. L'Inghilterra dal canto suo non sembra avere ripensamenti sulla Brexit. In Olanda il partito anti-europeo è primo nei sondaggi. In Germania La Merkel è indebolita e i continui attacchi del neoeletto presidente Trump non la aiutano.

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In Grecia la situazione è sempre scottante, anche se non se ne parla più nei media. Il neo designato ambasciatore alla UE dal presidente Trump, Ted Malloch, è convinto che a breve la Grecia lascerà l'Europa. D'altronde le misure imposte dal Fondo Monetario Internazionale hanno provocato una caduta del Pil del 25% ed hanno fatto schizzare ai massimi la disoccupazione. Non aiuta inoltre la spaccatura verificatasi nell'ultimo consiglio del FMI sulle previsioni di crescita dei paesi UE e della Grecia. Il FMI negli ultimi mesi aveva fatto la parte del poliziotto buono nei confronti della Grecia ma gli ultimi accadimenti potrebbero generare un cambio di atteggiamento.