La #ferrero ha intenzione di acquistare le barrette di cioccolato Crunch, molto conosciute negli Stati Uniti e di proprietà della Nestlè. Stando alle indiscrezioni che circolano nelle ultime ore, la multinazionale alimentare avrebbe presentato prima del Natale 2017 un'offerta pari a 2,5 miliardi di dollari, spiazzando tutti quelli che avevano posto la soglia per l'acquisto del prodotto intorno ai 2 miliardi di dollari: in caso vada in porto l'accordo, l'azienda italiana diventerebbe [VIDEO] il terzo più grande gruppo negli Stati Uniti nel settore dolciario dopo Hershey e Mars.

Ferrero: gli svizzeri vendono

SI tratta di un balzo in avanti di circa 900 milioni di franchi svizzeri, ovvero i proventi medi dalla vendita del prodotto, fra i più venduti negli #USA detenendo una cospicua fetta di mercato, ovvero l'11%: operazione che potrebbe concretizzarsi nel giro di una settimana, data nella quale è fissata l'asta per la cessione dalla Nestlé, determinata invece a diventare un punto di riferimento sul campo della nutrizione e della salute.

Ferrero se la dovrà vedere con Hershey, il produttore americano di cioccolata, già in vena di far acquisti circa un mese fa: il 18 dicembre il colosso aveva infatti annunciato di aver acquistato il produttore dello snack Amplify per 1,6 miliardi di dollari. Possibile che le risorse economiche si siano prosciugate e ciò andrebbe in favore dell'azienda di Alba.

Possibile che il forte interesse della Ferrero nei riguardi delle barrette Nestlè abbia convinto gli investitori di Hershey a virare su altri poli, ovvero Amplify, lasciando, seppur ovviamente non dichiarando il campo libero al colosso italiano: si tratta di previsioni degli analisti che ovviamente potranno essere smentite a breve, ma dalle voci vicine alla multinazionale le impressioni sono piuttosto positive.

La tradizione italiana negli USA

Da Alba agli Usa il passo non è stato di certo breve, ma dal 1969 il produttore alimentare ha fatto razzie di acquisti: fra le più importanti, come ricorda Il Sole 24 ore ci sono Fannie May Confections Brands e Ferrara Candy Company.

Proprio quest'ultima ha origini italiane, il suo fondatore fu Salvatore Ferrara, che con l'arrivo della multinazionale di Alba non ha fatto altro che trasformarsi dall'allora piccolo negozio di pasticcini a un gruppo leader nelle vendite: Ferrara Candy Company è la terza più grande azienda dolciaria, che non consuma cioccolato [VIDEO], degli Stati Uniti. L'Italia fa il tifo per la Ferrero sperando che questa possa accaparrarsi questi asset Usa di Nestlé.