Mentre la Banca Centrale Europea monitora la situazione italiana dopo l'aumento dello spread, arrivano altri passi falsi. Questa volta ad andarci di mezzo è una delle Banche più antiche d'Italia, la Monte dei Paschi di Siena infatti subisce un drastico calo, dell’8% in borsa.

Quale problema è stato quello che ha causato il calo della MPS?

Era solo l’inizio della settimana quando le azioni della banca tornarono in area 3,3 euro grazie ai conti trimestrali; il crollo avviene a causa della bozza di contratto di governo, preoccupante dal punto di vista delle spese da affrontare per farlo divenire reale, resa nota dal governo giallo-verde non ancora attivo.

E se da una parte il governo non è ancora partito, dall’altra troviamo le conseguenze che il suo contratto sta avendo sulla situazione italiana in Europa.

Alcuni se ne fanno scoraggiare, altri sostengono che sia perché si sta dimostrando carattere, non si può fare successo senza assumersi dei rischi, questa l’ottica. Intanto l’unica sicurezza che c’è sono le riscossioni immediate, se non anche disastrose che la bozza del contratto stipulato tra i due leader sta portando a casa sotto gli occhi di tutti.

A causarlo è il punto sulla tutela del risparmio in riferimento alla Monte dei Paschi di Siena, nel quale si prevede la “ridefinizione della missione e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio”, che in poche parole sarebbe il trasferimento della banca italiana su vendita a paesi terzi abbandonando l’idea di raccoglierne profitti, ma rimanendo comunque patrimonio italiano.

Reagisce in modo abbastanza irritato Pier Carlo Padoan, il Ministro delle economie e delle finanze uscente, che commenta quanto appreso finora, dopo le parole di Claudio Borghi, esponente economico della Lega, esortando i leader del nascente governo a essere più accorti nelle loro decisioni, se non nelle loro parole per non perdere la fiducia per la quale si è sempre dovuto lavorare tanto al fine di non mettere a repentaglio gli investimenti fatti con le risorse pubbliche.

Il Ministro vuole ricordare che la fiducia si costruisce poco per volta, ma non ci vuole altrettanto per perderla. Non nasconde il dispiacere che prova nel veder perdere tutti gli sforzi del piano della scorsa Legislatura, che stava andando anche bene, finalizzato a mettere in sicurezza la banca senese.

Il deputato della Lega Nord, Borghi Aquilini, ha risposto al Ministro Padoan con parole decise accusando l'ultimo di avere molta faccia tosta, lo si vede mentre discute il suo punto di vista a TGCom24, dove afferma che negli ultimi 5 anni il prezzo MPS è andato da 1400 a 2.

Muove altre accuse al PD, poi, affermando che è stato capace di "far perdere 50 miliardi del suo valore alla più antica banca del mondo", quindi dice che non può essere che l'oscillazione in borsa di un giorno, da 2 a 1,99 possa imputarsi alla sua persona. Quello che lui e i suoi colleghi vogliono fare, non è che attuare ciò che avevano detto avrebbero fatto in campagna elettorale. Poi il leghista paragona con decisione e grinta, se non con quella rabbia che contraddistingue l'uomo politico, l'Italia a un figlio inconsiderato, afferma che l'intento è quello di rialzarla in piedi guardando gli altri da pari. L'UE non dà soldi al nostro paese come fa con la Grecia, anche se paga lo stesso. Poi aggiunge che se gli altri paesi si stanno preoccupando significa che siamo sulla strada giusta.