Starbucks, famosa e storica catena di caffetterie statunitense fondata negli anni '70 da Howard Schultz, sta attraversando un periodo di difficoltà. Di recente, infatti, la società ha annunciato la chiusura di ben 150 locali in seguito ad un significativo rallentamento delle vendite. Infatti, come riporta la sezione Economia&Finanza di "Repubblica", il colosso americano ha dichiarato che in questo primo trimestre dell'anno è stata registrata una crescita di appena l'1%, uno dei peggiori risultati degli ultimi 9 anni.

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Starbucks chiude 150 caffetterie

L'azienda di Seattle, dunque, si prepara a far calare il sipario su ben 150 caffetterie recanti il suo marchio. Dopo il comunicato ufficiale diramato dalla società statunitense in seguito alla chiusura delle borse, il titolo è andato comunque incontro ad un crollo [VIDEO]del 6%, tenendo conto delle contrattazioni after-hours.

Il significativo calo del titolo azionario si è verificato nonostante Starbucks avesse annunciato un incremento del dividendo trimestrale del 20%, mentre uno di 36 centesimi è già stato programmato per il 24 agosto.

Invece, in merito alla previsione di distribuzione, si parla di una cifra pari a 25 miliardi di dollari entro l'anno fiscale 2020, comprensivi di cedole e riacquisto di titoli propri.

Le dichiarazioni di Kevin Johnson, ad di Starbucks

L'amministratore delegato di Starbucks, Kevin Johnson, come si legge su Ansa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ufficiali che, di fatto, hanno confermato la chiusura dei 150 punti vendita. Il dirigente dell'azienda statunitense ha esordito dicendo che alcune congiunture contrarie alla domanda possono essere momentanee, così come l'incremento di determinati costi può rappresentare una necessità nell'ottica di investimenti futuri.

Nonostante ciò, gli ultimi risultati riscontrati sul mercato non rientrano negli obiettivi della società, e soprattutto non rispecchiano il reale potenziale dello storico brand, e tutto ciò è stato definito "non accettabile".

Al contempo, Johnson ha anche anticipato che Starbucks sta già lavorando alacremente per introdurre dei cambiamenti [VIDEO]che vadano incontro alle nuove esigenze dei suoi clienti. In media, il gruppo americano ha sempre avuto la tendenza di chiudere una cinquantina di locali ogni anno tra quelli che non riuscivano a raggiungere vendite significative. Stavolta, però, la decisione è stata di tenore ben diverso rispetto al passato, poiché a cessare l'attività nel 2018 sarà un numero di locali pari al triplo rispetto alla media.