Poche ore fa il presidente americano Trump, ha mandato in rete un tweet potenzialmente dirompente, annunciando dazi del 20% sulle auto d'importazione europee, ciò come ritorsione a quelli annunciati ieri dall'Ue su alcuni prodotti americani. I provvedimenti europei a loro volta, sono la risposta ad altri dazi decisi in precedenza da Trump su prodotti dell'Unione: la spirale si allarga e sembra proprio che una guerra commerciale globale [VIDEO]sia stata dichiarata.

Inizia la guerra commerciale?

Questa è la domanda che tutti si pongono, soprattutto i mercati, con l'euro che ha iniziato una repentina discesa sul dollaro e con le quotazioni delle case automobilistiche tedesche, le più coinvolte dal provvedimento, in picchiata.

Le auto tedesche vendute negli Stati Uniti sono state circa 500.000 nel 2017, con la Volkswagen che vende una macchina su quattro in territorio statunitense. Dunque potenzialmente i dazi rappresentano un danno gravissimo, in grado di mettere fuori mercato i giganti tedeschi.

Dazi un'arma a doppio taglio

Ma c'è il rovescio della medaglia che forse Trump non ha ben ponderato: infatti le industrie automobilistiche europee, ma non solo, producono sul suolo americano molti modelli e si stima che le sole aziende tedesche diano lavoro direttamente o tramite l'indotto, a circa 120.000 lavoratori americani, lo stesso dicasi per marchi come Fca o Toyota. Nel 2017 Daimler ha prodotto in Usa 280.000 automobili, impiegando ben 23.000 operai nel suo secondo stabilimento situato in Alabama. Dunque mettere i dazi alle auto europee potrebbe significare per Trump una perdita secca di posti di lavoro americani, che difficilmente potrebbero essere compensati dai tradizionali marchi casalinghi come Gm o Ford, che agiscono su segmenti di mercato diversi con qualità diversa.

Attacco all'economia tedesca ed europea

Gli Usa sono il primo mercato tedesco, con esportazioni pari a 112 miliardi di euro nel 2017 e hanno una quota di mercato nel settore auto del 12%, con un corrispettivo pari a 28,6 miliardi di euro. Il mercato automobilistico è il principale settore economico tedesco e, considerato che la Germania traina tutta l'Europa, ecco che i provvedimenti di Trump mettono a rischio la ripresa europea. Per quanto riguarda l'Italia non è chiarissimo come Fca possa essere considerata dal presidente americano ma, in ogni caso, va tenuto presente che gli italiani sono i principali fornitori di componentistica [VIDEO] delle aziende automobilistiche tedesche.