“Ho trovato una grandissima varietà e soprattutto e una grande tecnica negli spumanti siciliani. Vini molto precisi, puliti, espressivi del territorio”. Così descrive le bollicine siciliane il Miglior Sommelier d’Italia, Roberto Anesi, tra gli ospiti di Sicilia in Bolle 2018, il festival che celebra vini spumanti e frizzanti prodotti nell’Isola in scena l'1 e 2 luglio scorsi alla Scala dei Turchi. Cresce di anno in anno l’interesse per le bollicine siciliane da parte di un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo e per un evento diventato in pochi anni simbolo del settore anche livello nazionale. Più di 50 le aziende siciliane che hanno messo in vetrina i loro vini spumanti e frizzanti durante la kermesse promossa dalla delegazione agrigentina dell’Ais Sicilia.

Vino, Sicilia Doc: notevole crescita del confezionato spumante

“In Sicilia abbiamo ottime condizioni per produrre spumanti di qualità e i numeri ci danno ragione. Sicilia Doc – spiega Antonio Rallo, presidente Consorzio Sicilia Doc - vede una notevole crescita del confezionato spumante. Nei primi cinque mesi dell’anno sono state confezionate più bottiglie dello scorso intero anno, quindi un fenomeno in crescita grazie al nostro territorio incredibile capace di produrre anche degli ottimi spumanti”. “Le bollicine siciliane stanno crescendo in identità e personalità. Questo – dice Camillo Privitera, presidente Ais Sicilia - è frutto di un territorio abbastanza variegato. La Sicilia non è un territorio, come ancora qualcuno pensa, arido, desertico, ma un territorio ricco con colture ed espressione ambientali ma anche con filosofie di produzioni differenti.

A Sicilia in Bolle mostriamo tutta quella che è la varietà che il territorio siciliano, anche nel contesto delle bollicine, può esprimere”.

L’enologo Guzzo: 'Abbiamo patrimonio ampelografico importantissimo'

“Questa tipologia di prodotti – dice Alessio Planeta, presidente Assovini Sicilia - sono un asse portante del Vino italiano, pensiamo al successo di alcune zone come il Prosecco, Asti, per cui credo che anche da questo punto di vista la Sicilia possa aspirare a rosicchiare un po’ di mercato”. “Il mercato degli spumanti è in forte crescita [VIDEO], quindi bene fanno i produttori non soltanto a diversificare l’offerta che viene fatta al pubblico, ma anche per sancire un prodotto che qua in Sicilia ha comunque una grande tradizione”, sottolinea Antonello Maietta, presidente AIS Italia. “In Sicilia – spiega l’enologo Tonino Guzzo - abbiamo un patrimonio ampelografico importantissimo, tra i più importanti d’Italia. Varietà come Catarratto e Grillo per le varietà a bacca bianca si adattano molto alla spumantizzazione, nonché vitigni a bacca rossa come il Nero d’Avola, il Frappato, riescono a dare in alcuni casi degli ottimi bianchi, ma io li consiglio soprattutto per la produzione di rosati perché riescono a dare una maggiore rappresentatività del vitigno”.