Poche ore dopo la bocciatura della Commissione UE della manovra economica del Governo italiano [VIDEO], fra le varie prese di posizione è arrivata quella di Mario Monti, ex Presidente del Consiglio e già commissario europeo, il quale è intervenuto nella trasmissione "Otto e mezzo" su La7 nella serata di questo mercoledì 21 novembre. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto:

Mario Monti ha esordito affermando: "Da oggi non c'è un rischio, ma una certezza: ovvero una dichiarazione pubblica e ufficiale da parte della Commissione Europea che dice che la Politica economica del Governo italiano è su una rotta che non è destinata né a portare alla riduzione del debito pubblico, né destinata a far crescere la nostra economia, cosa che forse ancora più preoccupa.

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Quello della Commissione è una certificazione da parte di un organo che gli altri Paesi ritengono essere autorevole, che si aggiunge a tante prese di posizione da parte di istituti pubblici e privati, italiani ed esteri.

Siamo arrivati a quello che nel calcio sarebbe Italia contro il resto del mondo, o meglio tra il Governo italiano contro chi sa qualcosa di economia e il resto del mondo”.

Monti ha anche affermato: "Comunque questa agli occhi degli investitori italiani e stranieri questa è una dichiarazione negativa, che non deve riflettersi in immediato in uno spread o altre cose. Ma vediamo che già le recenti emissioni di buoni del Tesoro la domanda degli italiani è stata molto limitata".

Monti: 'Chi oggi si dice sovranista si troverà a indebolire la sovranità italiana, cedendone pezzi all'Europa'

Poi l'ex Premier ha proseguito: “I rischi in caso di procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo, peraltro per la prima volta motivata con il debito eccessivo, è che ci possano essere delle sanzioni e comunque un ‘corsetto’ piuttosto rigido per l’economia italiana per diversi anni.

Purtroppo coloro che si definiscono sovranisti stanno cominciando nel concreto, non a rafforzare, ma ad indebolire la sovranità italiana, cedendone dei pezzi all’Europa”.

Prima di affermare: "Da una parte c'è la politica di un Governo italiano giovane, votatissimo e per ora palesemente immaturo, dall'altra parte altri 18 stati membri dell'UE e fra essi ci sono Governi di destra, di sinistra, di centro, populisti e non. E' un mondo politico molto eterogeneo. Questa messa in evidenza del contenuto di una politica economica che tutti giudicano non adeguata ai gravi problemi del Paese evidenzia l'isolamento in cui l'Italia si è messa e potrebbero avere effetti negativi sul mercato (...) Il paradosso è che alla fine del mio breve Governo nella primavera 2013 riuscimmo, con il buon lavoro degli italiani, a far chiudere la procedura di infrazione per disavanzo eccessivo: noi fummo i primi per cui venne chiusa. Eppure questi anni sono stati piuttosto facili sul piano economico, anche grazie al Quantitative Easing".

Mario Monti ha poi aggiunto: “Io credo che la politica debba governare l'andamento della società, essa è tanto migliore quanto più responsabile è la popolazione di un Paese, quanto più ha un alto grado di istruzione e quanta più consapevolezza c'è che agli atti di oggi corrispondano a determinate conseguenze domani. Le regole della politica non si riducono all’acquisizione dei voti attraverso promesse di denaro dello Stato. Se fosse fatto sul piano individuale, sarebbe da codice penale. Se fatto per migliaia di miliardi diventa la regola della politica: io dissento".

Monti: 'Lega e M5S sono prigionieri della narrativa da loro stessi creata: hanno riempito il Paese di fantasie false'

L'ex Premier ha anche aggiunto: "Il debito pubblico si è formato perché per decenni la classe politica è stata molto riluttante a dire dei No a varie categorie della società, prevalevano i Sì, con più spese pubbliche rispetto alle entrate, e con conseguente aumento del disavanzo. E questo perché non c’erano ancora i penalizzati da questo tipo di politica: i giovani di oggi, che non trovano lavoro perché i politici del passato hanno troppo largheggiato (...) Purtroppo oggi è prevalsa, ancora più che in passato, la voglia dei politici di fare promesse, come ad esempio era accaduto con gli 80 euro [VIDEO]. Oggi però i due partiti di Governo hanno portato il livello delle promesse si è alzato ancora di più, raggiungendo dei livelli irrealizzabili. Questa non è una condotta ineccepibile: chi pagherà saranno i giovani italiani di domani”.

Infine il senatore a vita ha detto: "Un altro Governo Tecnico tipo il mio all'orizzonte? Spero proprio di no. Sono le incapacità o le non volontà della politica che portano questo, come successo in passato. Oggi non vorrei che andassimo a farci noi un'austerità Made in Italy, non perché l'Europa ce la imponga, ma perché se andiamo a sbattere contro gravi ostacoli finanziari, poi indubbiamente servirà qualcuno che introduca l'austerità". Prima di fare un ultimo attacco ai partiti di Governo: "Lega e M5S sono prigionieri della narrativa che loro stessi hanno creato di fronte alle politiche passate: si sono inventati una narrativa che ha fatto conquistare loro milioni di voti. Ma oggi che governano, finché non riconosceranno che hanno riempito il Paese di fantasie false, non avranno i pensieri giusti per governare". Il rischio, secondo lui, sarebbe: "Di non fare un minimo di autocritica e di pensare che, perché si hanno milioni di voti, si possa non tenere conto della realtà"