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L'Europa, in chiusura di 2018, si è trovata di fronte a due brutte gatte da pelare. Il riferimento va naturalmente alle leggi di bilancio italiane e francesi. A Roma hanno provato ad innalzare il debito oltre i parametri imposti dall'Unione Europea per finanziare quota 100 e il reddito di cittadinanza, a Parigi sul finire dell'anno hanno dovuto fare la medesima operazione in previsione per dare risposte alle vibranti proposte dei gilet gialli. Bruxelles di fronte a queste due situazioni ha avuto due approcci diversi che, però, nelle logiche dei commissari dipenderebbero dalla diversa forza delle due economie.

Moscovici permissivo con la Francia

Nelle ultime ore Pierre Moscovici, membro della Commissione Europea chiamata a valutare i bilanci di ciascuno Stato, ha ribadito quelle che erano le sue posizioni già espresse a chiare lettere.

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L'Italia, secondo le loro logiche, non può andare oltre il 2% nel rapporto deficit/pil, la Francia, invece, seppur in via temporanea può superare il 3%, impegnandosi a non sforare il 3,5%. Considerato che Moscovici è anche francese questa posizione ha suscitato non poche polemiche tra le personalità facenti parte o vicine al governo italiano, costretto a rivedere la propria manovra scendendo fino al 2,04% di debito previsto. Una scelta che avrebbe anche basi economiche abbastanza rilevanti, considerato che l'economia t [VIDEO]ransalpina viaggia a ritmi più elevati di quelli italiani. A far storcere il naso a più d'uno in Italia sono le motivazioni addotte e le differenze che Moscovici sottolinea tra i due paesi. 'In Francia c’è un’emergenza sociale, misure eccezionali, con un anno di superamento temporaneo.

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È una cosa consentita dalle regole. Nel caso dell’Italia, la politica di rilancio va avanti da 3 anni".

Risposta piccata di Salvini

Per l'ennesima volta Matteo Salvini si è scagliato contro le istituzioni europee, in risposta alle parole di Moscovici. IL ministro dell'Interno, con un tono visibilmente contrariato [VIDEO], si è augurato buonsenso da parte di Bruxelles, affinché non si facciano figli e figliastri.Al leade della Lega non va che "a noi contino anche i peli del naso, mentre i francesi possano spendere e spandere'. L'Italia resta a rischio sanzioni per eccesso di debito, ma Moscovici ha fatto sapere che si sta lavorando affinché la cosa possa essere evitata con un accordo. Nei prossimi giorni si saprà di più.