Apple ha deciso di rivedere al ribasso le stime sui ricavi del primo trimestre, provocando una serie di cali in tutte le borse europee. Pesano sullo scenario finanziario anche il rallentamento delle vendite in Cina e la situazione di Wall Street che continua a oscillare.

Effetto Apple sulle borse del Vecchio Continente

Il colosso statunitense, dopo aver comunicato di aver effettuato un taglio alle stime per il primo trimestre, ha generato un preoccupante effetto domino al ribasso nelle principali borse europee. La complicata decisione presa dal gigante di Cupertino è arrivata in conseguenza delle difficoltà economiche accusate dalla Cina e ad una diminuzione delle vendite degli iPhone.

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Il trimestre chiusosi il 29 dicembre - quello che comprende le festività natalizie - storicamente fondamentale per Apple, ha visto l'azienda ottenere dei ricavi pari a 84 miliardi di dollari, decisamente inferiore ai 91 miliardi preventivati dagli analisti. Immediatamente il titolo in borsa ha subito una brusca frenata, perdendo addirittura l'8%.

Dopo la chiusura di Wall Street, Tim Cook ha scritto una lettera agli investitori in cui ha affermato che l'impatto con la debolezza delle economie emergenti, in particolare della Cina, è stato decisamente maggiore delle aspettative.

Per tali ragioni, dunque, i listini del Vecchio Continente hanno fatto segnare un ribasso preoccupante che è arrivato a toccare anche il 3,4% nel settore tecnologico. Di conseguenza, a Londra l'euro risulta in calo sul dollaro a 1,1368.

Le tensioni Usa-Cina aggravano la situazione

Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina, iniziate nelle settimane scorse anche a causa di determinati movimenti di borsa di Wall Street e di alcune azioni avventate di Trump, hanno inasprito ulteriormente le tensioni sull'economia cinese.

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Inoltre la situazione si sarebbe ulteriormente complicata anche per il dollaro particolarmente forte.

Nella sua lettera Cook ha spiegato che la sua azienda sapeva bene che la forza del dollaro avrebbe causato dei problemi soprattutto sulla richiesta di iPhone da parte del mercato orientale. Allo stesso tempo, però, l'amministratore delegato del colosso di Cupertino si è detto comunque sicuro che, nonostante i problemi attuali, il futuro commerciale di Apple in Cina sarà certamente roseo, e che le difficoltà verranno ben presto superate.

Quest'annuncio, tuttavia, alimenta i dubbi sulla società della "mela morsicata" e sulla sua capacità di gestire una guerra commerciale dagli esiti sempre più incerti e problematici. Inoltre è sempre più evidente come le fluttuazioni interne di determinati colossi finanziari abbiano ripercussioni troppo ampie per essere sottovalutate. Resta soltanto da sperare che il problema si risolva in tempi brevi.