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Sul suo blog personale 'Free News Online', l’economista ed accademico di Forza Italia, il deputato Renato Brunetta, ha fatto il punto della situazione, enunciando le sue valutazioni tecniche sia sull'andamento dell'economia italiana, sia sui contenuti della manovra di bilancio [VIDEO] targata Movimento 5 Stelle-Lega.

Brunetta: 'L'Italia sta per entrare in recessione'

Per l'ex ministro della pubblica amministrazione e per l’innovazione, l'economia italiana starebbe per entrare in una nuova fase di recessione e la colpa sarebbe quasi esclusivamente dell'attuale maggioranza governativa.

Secondo l’economista veneziano, tecnicamente l'Italia dovrebbe ufficialmente entrare in recessione il prossimo 31 gennaio quando verranno pubblicati i dati economici dell’ultimo trimestre del 2018.

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Per Brunetta, questi ultimi saranno con assoluta probabilità negativi, visto il crollo drammatico della produzione industriale (in particolare, quella del settore automobilistico), sia su base annuale (-2,6%) che nel solo mese di novembre (-1,6%).

'Forza Italia a ottobre lanciò l’allarme in Parlamento'

L'ex presidente dei deputati di Forza Italia, nella nota, rivendica che già lo scorso ottobre le opposizioni parlamentari (PD e Forza Italia) avevano lanciato l'allarme al governo gialloverde. Tra queste forze politiche, a detta di Brunetta, Forza Italia si sarebbe distinta [VIDEO] per aver esortato la maggioranza gialloverde a cambiare rotta sia in termini di politiche economiche, sia sull’atteggiamento da tenere nei confronti tanto dell'Unione Europea quanto degli investitori.

'Bisognava tagliare le tasse soprattutto alle imprese'

Infatti in quel periodo, il deputato Brunetta avvertì il Governo M5S-Lega di mettere una volta per tutte da parte i cavalli di battaglia delle due forze politiche di maggioranza: quota 100 e reddito di cittadinanza.

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A detta del professor Brunetta, queste misure basate su spesa preminentemente assistenzialista non produrrà un solo euro di crescita del prodotto interno lordo. Quelle risorse finanziarie dovevano, al contrario, essere utilizzate per tagliare principalmente le tasse, soprattutto alle imprese. L'evidenza empirica suggeriva l'efficacia di un abbassamento della pressione fiscale ma il governo grilloleghista, secondo Brunetta, avrebbe fatto, sbagliando, di testa sua, con la solita arroganza che lo contraddistingue.