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L’indicatore della situazione economica equivalente, cioè l’Isee è quel certificato che serve ai cittadini ed alle famiglie residenti in Italia, per richiedere agevolazioni e prestazioni sociali o sconti tariffari fruibili solo con determinate situazioni reddituali e patrimoniali o con particolari condizioni familiari. Un certificato diffusissimo per il quale quest’anno è prevista una riforma. Infatti, dal 1° settembre nascerà la versione precompilata della DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica con la quale gli interessati richiederanno all’Inps il rilascio del certificato. Proprio l’Istituto di Previdenza Sociale oggi è uscito con una comunicazione ufficiale pubblicata sul suo portale “inps.it” con la quale fissa le nuove scadenze del certificato.

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Essendo importante la data di validità dell’Isee, perché l’accesso a tutte le prestazioni richiedibili con esso, prevedono un certificato in corso di validità, la comunicazione Inps assume una certa rilevanza. Di fatto l’Istituto allunga il periodo di validità degli Isee 2019 con una estensione di 4 mesi. Ecco di cosa si tratta ed a cosa devono prestare attenzione i cittadini interessati.

Validi fino a dicembre anche gli Isee già emessi

Il decreto legislativo 147/2017, quello che di fatto confermava l’avvio della versione precompilata dell’Isee, alla stregua delle ormai famose dichiarazioni dei redditi precompilate, aveva scelto il 31 agosto prossimo come data di scadenza delle certificazioni emesse dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019.

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In pratica, come molti cittadini o addetti ai lavori avranno notato dalle certificazioni Isee rilasciate dall’Inps in questi primi mesi del 2019, la scadenza era proprio fissata il 31 agosto. Un cambiamento radicale ed un accorciamento sensibile del periodo di validità dell’Isee che negli ultimi anni era valido dalla data di presentazione della DSU e fino al 15 gennaio successivo. La nuova scadenza estiva è stata prevista proprio perché dal 1° settembre i cittadini avrebbero dovuto rinnovare l’Isee utilizzando la versione precompilata. L’Inps nella sua notizia odierna ha sottolineato come il decreto n° 4 del 2019 ha stabilito che la scadenza di agosto viene sostituita con quella del 31 dicembre 2019.

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Tutti gli Isee già rilasciati pertanto, sono validi dal momento della presentazione della DSU e fino al 31 dicembre prossimo. L’Inps ha provveduto a correggere le date sui certificati che è possibile ristampare telematicamente dal portale. Inoltre, sempre l’Inps ha confermato che anche gli Isee già in possesso dei cittadini, che recano la vecchia scadenza del 31 agosto 2018, vanno considerati validi fino a fine anno.

Le nuove Dichiarazioni Sostitutive Uniche

In definitiva, la regola generale prevede che le DSU (Dichiarazioni Sostitutive Uniche) presentate a partire dal 1° gennaio del 2019, sono valide fino al 31 dicembre 2019. Come già detto, essendo questa una fase transitoria, tale regola generale avrà effetto solo per le richieste di Isee fatte prima del 1° settembre 2019. Per quelle successive, cioè con le DSU presentate in piena era precompilata, si tornerà alla scadenza di agosto. In pratica, come chiarisce l’Istituto di Previdenza Sociale, le DSU presentate per esempio il 2 settembre o il 10 ottobre prossimi, avranno validità fino al 31 dicembre del 2020.