Da tempo si sente parlare di un'Europa che ha necessità di riformarsi. C'è, al momento, la sensazione che rispetto a quello che era il progetto iniziale non si respiri l'aria di cooperazione che ci si aspettava potesse rendere il sistema continentale un'unica forza economica e Politica in grado di duellare con i colossi del pianeta. Il tutto contribuisce ad alimentare un'aria in cui l'europeismo non lo fa certo da padrone.

In tal senso fanno molto riflettere alcune dichiarazioni rese dall'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti a Italia Oggi in cui ha toccato vari temi tra cui alcune situazioni del passato che, ancora una volta, puntano il dito contro un'Europa in cui il baricentro economico e politico appare fin troppo tarato su Francia e Germania.

Per costruire l'Europa serve tempo secondo Tremonti

Tremonti, nel corso della sua intervista rilasciata a Italia Oggi, ha inteso mettere in evidenza come pesi, nell'attuale momento, la diversa caratura tra quanti hanno concepito e svezzato l'Unione Europea e quanti oggi compongo la classe politica in carica attualmente.

Il momento, secondo l'ex ministro, risulta sensibilmente condizionato dagli eventi che hanno contraddistinto gli ultimi vent'anni come la crisi, l'allargamento ad altri paesi dell'Ue e l'adozione dell'euro. "Ciò che è emerso - sottolinea - è stata un'asimmetria tra la necessità di una politica in grado di gestire i problemi e l'effettiva capacità politica di gestirli”. Poi Tremonti mette in risalto un esempio sovrapponibile alla situazione europea, ossia l'America. Gli Usa per costruirsi come continente hanno impiegato, infatti, duecento anni, mentre l'Ue ne ha solo settanta.

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Tremonti punta il dito contro il governo Monti

Tremonti punta, però, il dito su alcune scelte della politica europea. In particolare cita il caso del terremoto della Grecia che sarebbe stato evitato se il debito non fosse stato nella pancia di banche francesi e tedesche. Poi, però, si sofferma su quanto è avvenuto in Italia nel 2011 parlando addirittura di golpe. Senza troppi problemi parla di una mano tedesca e francese che, trovando man forte di una presunta quinta colonna presente in Italia, avrebbe scongiurato la possibilità che in Italia si votasse, aprendo la strada ad un governo tecnico.

E nei confronti dell'esecutivo, all'epoca guidato da Mario Monti, ci sono accuse pesanti: “Ci ha portato via i soldi e li ha dati alla Germania e alla Francia per salvare le loro banche". Un fatto che Tremonti, senza giri di parole, definisce di "assoluto squallore". Parole che, naturalmente, sono destinate a far discutere.

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