Oggi è il giorno del Def, Documento di economia e finanza che, com'è noto, presenta per iscritto tutte le politiche economiche e finanziarie. Il Premier Giuseppe Conte, i due Vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini ed il Ministro dell'Economia Giovanni Tria lo vareranno già nel Cdm in programma nel pomeriggio, ma la stampa, ha già divulgato alcune bozze che prevedono, tra le diverse misure, una flat tax a due aliquote.

Il piano delle riforme

Il piano nazionale delle riforme allegato al Def non spiega dettagliatamente le misure, ma si limita ad indicare il quadro macroeconomico e le intenzioni del Governo che, in autunno, con la legge di Bilancio dovrebbero concretizzarsi. Ampio spazio, in questo contesto, lo trovano sia gli sgravi alla famiglie (chiesti a gran voce da Di Maio e M5S) e la flat tax, la tassa piatta che Matteo Salvini considera "imprescindibile" per far andare avanti questo Governo.

In mezzo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) prova a mediare. Il Ministro Tria, ha chiarito che il Documento "sarà essenzialmente a legislazione invariata" e non ci saranno grandi promesse.

Il Vicepremier Salvini e la Lega, vorrebbero una aliquota al 15% per il ceto medio (dunque per redditi fino a 50mila euro), ma il costo previsto di 12-15 miliardi è considerato insopportabile per finanze pubbliche (che ricordiamo, per evitare immediati aumenti Iva, devono trovare 23 miliardi).

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Matteo Salvini

La bozza presentata, delinea quindi un punto d'arrivo che prevede un'estensione graduale del regime d'imposta sulle persone fisiche a due aliquote Irpef (rispettivamente del 15 e del 20 per cento) con tanto di riforma delle attuali deduzioni e detrazioni.

La doppia aliquota Irpef, si legge nel Def, "sarà coperta da una riduzione delle spese fiscali" che però non andranno ad incidere sul sostegno della famiglie e delle persone con disabilità". Non si riscontrano, invece, novità su Imu e tutte le altre tasse sugli immobili.

Crescita tagliata

La bozza del Def conferma le notizie degli ultimi giorni (nonché le previsioni della Commissione europea e del Fmi) e rivede la crescita media del Pil allo 0,1% (a fine dicembre, invece, si era ipotizzato un più 1%) che pare destinato a salire fino 0,2%, in considerazione delle nuove misure previste (come il decreto Crescita approvato 'salvo intese' negli scorsi giorni).

Nel documento si è anche messo in evidenza, per quanto riguarda la finanza pubblica, un rialzo del debito pubblico al 132,7% del Pil per quest'anno.

Il peggioramento - che trova un corrispettivo nell'aumento dello spread - sarebbe da imputarsi alla "bassa crescita nominale", ma anche ai rendimenti reali relativamente elevati. Male anche il rapporto deficit/Pil che torna al 2,4%.

Per quanto riguarda l'aumento delle aliquote Iva, sembra confermato l'aumento già previsto per gennaio 2020 e per gennaio 2021. Dal prossimo anno si registrerà, inoltre, un lieve rialzo delle accise sui carburanti.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto