Un nuovo importante tassello nella definizione di una legge che individui e istituisca le Zone Franche Montane in Sicilia. Alla guida del Comitato promotore dell’approvazione del ddl “Legge sulla Montagna" c'è Vincenzo Lapunzina

L'obiettivo, ormai da anni, è la rivitalizzazione delle aree interne isolane e dei Comuni situati oltre i cinquecento metri di altezza, i cui sindaci, coinvolti dalle iniziative del Comitato, hanno un ruolo fondamentale nell’azione di sollecitazione e sensibilizzazione rivolta al governo nazionale a tutela dei luoghi dell'entroterra siciliano che rischiano spopolamento demografico e collasso economico.

Il punto sulle ZFM

"Istituzione delle Zone Franche Montane” sintetizza il senso dei lavori svoltisi a Palermo presso la Sala Gialla dell’Ars, alla presenza di amministratori locali e sindaci, espressioni delle province isolane, deputati regionali ed esponenti del mondo sindacale, sia datoriale che dei lavoratori.

“Abbiamo dimostrato, anche grazie alla presenza di Riccardo Compagnino, tra i massimi esperti di finanza pubblica in Sicilia – afferma Lapunzina – che le risorse non mancano e che non esistono limitazioni imposte dall’Unione Europea”.

Una novità, durante il corso dei lavori, è stata rappresentata dall’adesione della Cidec, la Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti che, attraverso il presidente regionale Salvatore Bivona, ha ufficializzato il proprio ingresso nel Comitato, manifestando la volontà di supportare tutte le attività di sensibilizzazione e comunicazione esterna finalizzate all’approvazione dell’iter.

Il contributo della Cidec

“La Cidec – afferma Salvatore Bivona – sostiene la nozione di ruralità come valore aggiunto a qualsiasi processo di sviluppo e innovazione nel territorio: nello specifico, daremo il nostro contributo affinché i piccoli esercenti e il commercio di prossimità tornino a essere protagonisti dell’economia locale”.

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La Cidec, dunque, lavorerà a fianco delle altre organizzazioni sindacali e di categoria già presenti all’interno del Comitato: Cgil, Casartigiani e Confesercenti, oltre ai Centri Commerciali Naturali e al Coordinamento regionale dei Borghi più belli d’Italia. Confesercenti, nello specifico, ha ribadito con forza la necessità di tutelare le aree interne.

“La nostra associazione è da sempre impegnata nel percorso che ha come obiettivo l’istituzione delle Zone Franche Montane – ha detto durante il suo intervento il direttore di Confesercenti Sicilia Michele Sorbera – ed è necessaria una forte volontà politica per fare in modo che le imprese di tutti i Comuni montani siano un punto di riferimento per lo sviluppo e il rilancio dell’economia".

Presenti all’incontro anche Pino Cità, dirigente di Confesercenti Alte Madonie e Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo. “Viviamo in un’ isola - spiega Costa – in cui l’economia delle zone marine e quella delle zone montane dovrebbe rappresentare una grande risorsa: le aree interne sono però ancora fortemente penalizzate, per questo si fa sempre più forte l’esigenza di riqualificarle e valorizzarle al cento per cento”.

"Ora – aggiunge Lapunzina – occorrono tensione politica e dignità da parte della deputazione e del governo regionale per portare avanti la proposta con atti concreti”.

"Noi ‘partigiani’ che viviamo in montagna – conclude – non possiamo più attendere e tollerare la posizione di chi vorrebbe far passare per aree montane i territori collinari al fine di incassare un risultato elettoralistico: purtroppo le ZFM portano ricchezza ai territori e non alle singole individualità politiche, sarebbe ora di aprire le porte al buon senso”.

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