Le hanno ribattezzate "tasse verdi" e potrebbero essere quelle che saranno inserite nel progetto del nuovo governo nell'ambito della nuova manovra finanziaria. Un'ipotesi che non riscontra il favore di Nicola Porro. Il giornalista, nella sua tradizionale rubrica Zuppa di Porro pubblicata sui propri canali social, ha manifestato tutte le sue perplessità rispetto all'ipotesi che le nuove imposte possano rappresentare la strada giusta da percorrere. Un'idea spiegata attraverso esempi concreti e mettendo in rilievo quelle che sarebbero le criticità.

Tassa anche sul gasolio agricolo

'Zuppa di Porro' è una rubrica in cui il giornalista fa la rassegna stampa e a corredo non manca di esprimere la sua opinione. Con un filo di ironia commenta il fatto che un'eventuale nuova direzione 'green' per le aziende italiane possa rappresentare un'occasione per attirare investimenti. "Ci sono - evidenzia - trentunomila miliardi di dollari di euro di fondi che investono in aziende sostenibile" Un po' come se si trattasse di un'ipotesi remota, a fronte della possibilità più concreta che, al momento, si possa assistere ad un aumento delle tasse.

"Cosa c'entri questo - tuona - con la tassa sullo zucchero che metto in questo caffè, con la tassa che verrà messo sui voli aerei, con la tassa che verrà messa sul gasolio agricolo?". Il giornalista evidenzia come tutto questo potrebbe avere un costo per il consumatore che, verosimilmente, dovrà confrontarsi con l'aumento dei costi delle derrate alimentari. "Non è - prosegue - che tu riesci a mettere un trattore verde nelle campagne italiane dove non arriva l'elettricità o arriva a singhiozzo come nella mia in Puglia".

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Per Porro tasse 'green' peserebbero sui meno abbienti

Citando l'economista americano Tullock Porro non sembra convinto neanche dell'eventuale tassa sulla merendine. Un pensiero che nasce dal fatto che, fondamentalmente, le conseguenze potrebbero essere due. O si diminuiscono i consumi e lo Stato non incassa nulla. L'altra ipotesi evidenziata da Porro è che "la gente continua a consumare, ma a spendere di più e allora in quel caso non fa bene alla salute".

Un miliardo e mezzo di euro dalla tassa sulla merendine, sarebbe questo ciò che si aspetta di incassare il governo. Al di là però della questione economica Porro pone l'accento sul fatto che queste imposte, così come quella sugli aerei, finiranno per colpire le classi meno abbienti. L'esempio che fa è che non dovrebbero fare la differenza, ad esempio, per chi va in pasticcerie dove è disposto a pagare dodici euro per una brioche con una crema spalmabile biologica e allo stesso modo un euro o qualcosa di simile sarebbe decisamente più significativo per chi viaggia in low cost rispetto a chi si muove con biglietti da 3000 euro a tratta in business class.

Sulle nuove tasse l'idea di Porro è chiara: "Fanno male ai più deboli",

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