Potrebbero essere rivoluzionate le politiche di sostegno per le famiglie con prole a carico dal nuovo esecutivo giallorosso: stando a ciò che riportano ormai da giorni i maggiori quotidiani italiani tra i quali anche "Il Sole 24 Ore", sta per riprendere l’esame del disegno di legge delega sull’assegno unico figli a carico. La proposta che attualmente è in valutazione presso la Commissione Affari Sociali della Camera, arriverà in aula a Montecitorio il 28 ottobre prossimo.

Si tratta della proposta che prevede il riordino ed il potenziamento delle misure a sostegno delle famiglie con figli a carico. Si ipotizza quindi, il varo di una misura unica di sostegno che venga incontro alle esigenze delle famiglie per figli a carico fino all'età di 18 anni. Misura unica dicevamo, perché una volta adottata, questa andrebbe a sostituire tutte le altre misure oggi previste in materia, compreso il bonus bebè.

Come funzionerebbe l'assegno figli a carico previsto dalla proposta di legge?

Il governo Conte bis, quello con Movimento 5 Stelle, PD, Leu e Italia Viva, prepara la riforma delle misure a sostegno della famiglia. Il disegno di legge delega è il n° Ac 687: l'idea prevista dal Ddl è un assegno unico di importo massimo fino a 240 euro per i figli a carico. Inoltre, viene previsto un assegno unico per l'acquisto di prodotti e servizi per la prima infanzia, pari a 400 euro.

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Si tratta dei due provvedimenti inseriti nel disegno di legge che adesso sarà discusso nelle aule parlamentari, a partire dalla Camera dei Deputati, lunedì 28 ottobre. L'ipotesi è quella che il nuovo strumento andrà a cancellare dal nostro ordinamento tutte le misure oggi previste, cioè Bonus Bebè, Bonus Nido e Bonus Mamma Domani. Ad oggi siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma non è azzardato immaginare che si tenterà di provvedere al varo della misura ribattezzata Bonus Figli a Carico già nella prossima manovra di Bilancio. In questo caso sarebbe già il 2020 l'anno di avvio del nuovo strumento di sostegno alle famiglie.

La misura si finanzierebbe con i fondi di quelle cancellate

Quando si tratta di misure che di fatto mettono soldi in tasca a italiani e famiglie, il problema solito è quello delle coperture finanziarie. In questo caso i promotori della proposta sottolineano come il tutto sia finanziabile dal taglio delle attuali misure vigenti, di cui parlavamo in precedenza. Oltre ai bonus prima citati, la nuova misura unica andrebbe a sostituire anche detrazioni per minori a carico, assegni per il nucleo familiare e il Fondo di sostegno alla natalità che verrebbero del tutto cancellati e quindi sostituiti.

Stando alle indiscrezioni, il bonus figli a carico sarebbe collegato sempre all'Isee e come importo varierebbe in base all'età dei figli. Nello specifico si può già abbozzare una prima ipotesi che prevede:

  • 240 euro al mese per i minorenni;
  • 80 euro al mese per figli a carico studenti o disoccupati tra i 18 ed i 26 anni;
  • 400 euro al mese per figli fino a 3 anni, come dote unica dei servizi, cioè nido e servizi baby sitting.

Dovrebbero essere previsti surplus di importo nel caso di figli con disabilità.

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