'Ci sarà un reddito di emergenza per 3 miliardi di euro nel decreto di aprile', ad annunciarlo la ministra Nunzia Catalfo a 'Class Cnbc'. La Catalfo ha affermato che c'è ancora una parte di cittadini che, in questo momento, non sta ricevendo alcun tipo di aiuto economico per fronteggiare la crisi economica causata dell'emergenza Covid-19. È previsto, dunque, un reddito di emergenza per tutte le persone che attualmente non stanno beneficiando di alcun sostegno economico. Il costo della manovra si aggirerà intorno ai 3 miliardi di euro.

Coronavirus, decreto aprile/maggio 2020: reddito di emergenza anche per chi lavora 'in nero'

Secondo la ministra del Lavoro, nel decreto di aprile 2020, sarà incluso un pacchetto previsto per gli ammortizzatori sociali di circa 25 miliardi. La cifra, rispetto al decreto precedente, potrebbe essere anche raddoppiata a motivo dell'aumento della chiusura delle attività.La Catalfo ha, poi, sottolineato che il reddito di emergenza potrebbe partire da 400 euro fino ad arrivare ad una soglia massima di 800 euro, anche in considerazione dei componenti di un nucleo familiare. Inoltre, si tratterà di una misura a tempo che si potrebbe prolungare per qualche mese. In questo periodo i tecnici stanno lavorando per verificare 'la platea' dei possibili beneficiari.

Il reddito di emergenza riguarderà quei cittadini che non hanno attualmente accesso ad altri sostegni economici, come ad esempio, il reddito di cittadinanza oppure i lavoratori 'in nero' che, per paura dei controlli fiscali, preferiscono non fare domanda del sussidio.

Coronavirus, nuovi provvedimenti nel DI di aprile per impiegati e imprese

La ministra ha spiegato che nel decreto, oltre al reddito di emergenza e alla Cig, uno strumento capace di intervenire a sostegno del lavoratore mentre è ancora impiegato, sarà possibile usufruire anche delle risorse messe a disposizione dall'Europa, come il Sure.

Il lavoratore, attraverso una riduzione delle proprie ore lavorative, non solo manterrà il proprio posto ma potrà sfruttare le ore in cui non presta servizio per curare la propria formazione, con un duplice vantaggio, sia per l'impiegato che per l'azienda che non dovrà supportare il costo.

Previsto in prossimo decreto reddito di emergenza

Il reddito di emergenza 2020 Rem, ovvero il bonus da 400 a 800 euro, sarà stanziato a favore di chi lavora in nero, alle colf, ai badanti e a tutti coloro che non sono rientrati nel decreto Cura Italia. Il bonus è destinato, quindi, a tutti quei lavoratori che rischiano di rimanere senza reddito o a chi, comunque, si ritrova in una situazione di difficoltà economica a causa dell'emergenza Coronavirus.

Si tratta di quei cittadini che non rientrano nell'indennità dei 600 euro a favore dei lavoratori autonomi e professionisti Inps, né hanno i requisiti necessari per accedere al reddito di cittadinanza: sarà destinato, quindi, a tutti coloro che non stanno usufruendo di alcun tipo di sussidio economico.

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