Sarebbe in arrivo nella giornata di oggi, domenica 3 maggio, un'ordinanza da parte del ministero dello Sviluppo Economico per riaprire già da domani, lunedì 4 maggio, i negozi di vendita e manutenzione biciclette. Sarebbe questa l'intenzione del Governo che punta a promuovere l'uso di mezzi di mobilità alternativa rispetto alla macchina. Si teme, infatti, un forte incremento nelle prossime settimane dell'uso dell'auto privata. Per incentivare l'utilizzo di mezzi diversi, la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha anche annunciato che verrà previsto un incentivo che ammonta a 200 euro per acquistare monopattini elettrici, e-bike, biciclette, hoverboard e per il noleggio di mezzi in sharing per i residenti nelle città con più di 60 mila abitanti.

Negozi di biciclette, governo orientato alla riapertura dal 4 maggio

Nei giorni scorsi, da più parti, era stata segnalata una incoerenza nel fare aprire le officine di biciclette, fatto previsto nel decreto del Presidente del Consiglio del 26 aprile, ma non i negozi e i punti vendita. Un fatto decisamente in controtendenza anche con le tante dichiarazioni di esponenti del Governo che hanno detto ripetutamente che la bicicletta sarà un mezzo importante nella fase 2. E, come loro, anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala e la sindaca di Roma Virginia Raggi, hanno evidenziato l'importanza di investire sulla mobilità ciclabile per non vedere il traffico privato salire alle stelle. La decisione di cambiare rotta sarebbe nell'aria e l'ordinanza darebbe la possibilità di riaprire subito questa categoria di negozi.

Ciclismo e fase 2, ancora incertezza su come sarà strutturato il bonus

Il distanziamento sociale continuerà a essere obbligatorio anche nella fase 2, i mezzi pubblici dovranno essere alleggeriti e quindi in quest'ottica va registrato il discorso della riapertura dei negozi che vendono biciclette. Ma non dovrebbe essere una apertura estesa a tutti i negozi di articoli sportivi ma solamente a chi vende monopattini, biciclette, bici a pedalata assistita e segway.

Tutti gli altri esercenti dovrebbero ancora aspettare per tirare su di nuovo la saracinesca. Sarebbe in arrivo anche un buono mobilità alternativa del quale dovrebbero usufruire i residenti nelle città metropolitane e i residenti in aree urbane che hanno più di 60.000 abitanti. Ma, anche qui, si è ancora nel campo delle ipotesi e si attendono specifiche maggiori dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Non si conoscono ancora le modalità con le quali si darà vita a questo bonus anche se dovrebbe essere utilizzabile sia per il noleggio che per l'acquisto di mezzi alternativi all'auto. Quindi per acquistare monopattini o bici, una macchina da un servizio di car sharing o scooter sharing.

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