Nel 2021 molti italiani si vedranno recapitare a partire dalle prossime settimane oltre 50 milioni di cartelle esattoriali, accertamenti e lettere di compliance, che si sono accumulati nel corso del 2020. L’attività di riscossione del Fisco contro l’evasione fiscale e per il recupero dei tributi locali, comprese le multe non pagate, é pronta a ripartire. Nel decreto Milleproroghe non é infatti stata prevista nessuna ulteriore proroga della sospensione delle cartelle, dopo lo stop previsto dal governo a causa del Coronavirus. Si tratterà innanzitutto di smaltire gli arretrati nel giro di 12 mesi.

All'orizzonte potrebbe però spuntare una rottamazione quater, la quarta appunto, ma anche un saldo e stralcio. Per venire incontro ai cittadini vessati dalla forte crisi economica, il governo sta infatti pensando di rendere tale riscossione coattiva 'più facilmente digeribile'.

Le conseguenze dell'invio di 50 milioni cartelle esattoriali

L’Agenzia fiscale non solo potrà notificare tutti gli atti di accertamento pregressi, ma potrebbe anche pignorare conti correnti e stipendi bloccando, anche per i contribuenti che hanno un debito superiore ai 1.000 euro, la possibilità di effettuare una compensazione con crediti d'imposta. La ripresa della riscossione seguirà due step: il primo prevede appunto la notifica da parte degli uffici competenti delle nuove cartelle datate 2021 e sarà accompagnata successivamente dall’invio degli atti fino ad oggi sospesi e datati 2020.

Se da una parte le cartelle esattoriali non arriveranno certamente tutte in questo mese, vista la notevole quantità di atti fiscali da lavorare, dall'altra parte sono in tanti (anche all'opposizione) a essere d'accordo sull’ipotesi di una rottamazione quater per il 2016-19. Inoltre, una rateizzazione del debito consentirebbe intanto di bloccare le procedure esecutive.

Fisco: si pensa però anche ad una rottamazione quater o dilazione più lunga

Si vuole consentire a quei contribuenti, che effettivamente si trovano in difficoltà economica, di reagire, attraverso percorsi che consentono di dilazionare in più mesi il debito da pagare avviando un dialogo costruttivo con il fisco. Resta da salvaguardare comunque chi è effettivamente nelle condizioni di non pagare, premiando però i contribuenti virtuosi.

Sul tavolo c'è anche l’idea di una rateizzazione molto più ampia degli attuali 10 anni consentendo così di spalmare il debito nel tempo, facendo pagare con uno ‘sconto’ su sanzioni e interessi. Quella della pace fiscale sarebbe una strada teoricamente “facile”, che tuttavia comporterebbe un impatto importante per le casse dell’Erario. Nel frattempo rimane alta l'attenzione sulle scadenze della Rottamazione-ter, per la quale sono state rinviate al primo marzo 2021 tutte quante le scadenze di pagamento 2020.

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