Il decreto "Sostegno", che dovrebbe approdare la prossima settimana al Consiglio dei ministri concederebbe non solo l’annullamento delle cartelle di importo inferiore a 5.000 euro emesse tra il 2000 e il 2015, ma anche il rimborso dei pagamenti effettuati di cartelle stralciate in determinati casi. Tutto ciò servirebbe per consentire all'Agenzia delle Entrate di smaltire l'arretrato accumulato nel corso dell'anno scorso. La pace fiscale in arrivo, rispetto alla precedente, è palesemente più interessante dei precedenti saldi e stralcio, poiché non si fa riferimento a parametri quali il reddito dei contribuenti ma solo all'importo e alla data.

Il Fisco quindi, se da una parte mira ad azzerare quei debiti troppo vecchi, dall'altra prevede rimborsi dell’importo dovuto a quei contribuenti che hanno saldato le cartelle e che rientrano nel provvedimento di saldo e stralcio.

Pace fiscale 2021: stralcio automatico delle cartelle per tutti

Secondo alcune indiscrezioni, il meccanismo del rimborso dovrebbe funzionare cosi: sarà il Fisco a provvedere al rimborso. Dovrebbe essere previsto però che solo una ristretta platea di contribuenti ne beneficeranno ovvero coloro che provvederanno a pagare le cartelle esattoriali dopo l’entrata in vigore dello stesso decreto Sostegno. In tal modo si darebbe una mano a chi ha difficoltà economiche anche per via della pandemia da coronavirus.

Il rimborso al contribuente scatterebbe non solo se il pagamento viene effettuato dopo l’entrata in vigore del Dl Sostegno, ma anche se il soggetto non ha altri carichi pendenti. Ne consegue che chi ha già pagato e saldato tutti i debiti, non potrà esser rimborsato dall'Agenzia delle Entrate.

Arriva il rimborso delle cartelle stralciate

Oltre al saldo e stralcio delle cartelle, il decreto Sostegno conterrebbe anche altri provvedimenti a favore dei contribuenti. Spunta in primis il differimento al 31 marzo 2021 dei "termini di trasmissione telematica della Certificazione unica all'Agenzia delle entrate e di consegna della stessa agli interessati".

All'orizzonte poi sembra esserci un altro rinvio del pagamento delle cartelle esattoriali. Ma solo ad alcune condizioni. Le cartelle interessate al puro e semplice rinvio dei pagamenti dovrebbero essere quelle in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 30 aprile 2021. Dopo il 30 aprile, si hanno quindi 60 giorni per saldare, in un’unica soluzione, i debiti col Fisco. Il termine ultimo per pagare dovrebbe coincidere con il 29 giugno 2021. Si può comunque sempre saldare i debiti, senza ulteriori oneri di mora, entro il 30 aprile e senza che l’Agenzia delle Entrate possa porre in essere alcuna azione esecutiva.

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