Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), una delle più importanti fonderie al mondo, ha pubblicato i dati del secondo trimestre 2025, dichiarando un utile netto di 11,36 miliardi di euro.

I risultati mostrano una crescita del 38,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'utile netto ha raggiunto il 60,7%. Le cifre hanno superato le previsioni degli analisti e rappresentano il sesto trimestre consecutivo di crescita.

L'azienda prevede ricavi per il terzo trimestre (Q3) compresi tra 31,8 e 33,0 miliardi di dollari, con un incremento dell'8% rispetto al Q2 2025.

L'intelligenza artificiale sostiene la crescita di TSMC

La domanda legata ai chip per l'intelligenza artificiale ha contribuito significativamente ai risultati. TSMC produce chip per aziende come Qualcomm, NVIDIA, AMD e Apple, che sostengono la crescente domanda mondiale di semiconduttori per data center, IA e dispositivi ad alte prestazioni.

I chip prodotti con i nodi a 3 e 5 nanometri rappresentano il 60% dei ricavi totali, di cui il primo contribuisce per il 24% del fatturato.

Il CEO C.C. Wei ha dichiarato che gli ordini legati all'IA rimangono stabili e l'azienda prevede una crescita delle vendite del 20-25% nel 2025. I margini di profitto si attestano al 58,6% per il margine lordo, al 49,6% per quello operativo e al 42,7% per il margine netto.

La concorrenza di Intel e Samsung

La concorrenza non manca: Intel Foundry Services (IFS) e Samsung Foundry stanno investendo per ridurre il divario tecnologico.

Intel ha confermato che il nodo 18A introdurrà l'architettura con transistor RibbonFET e l'alimentazione posteriore PowerVia, con produzione in volumi prevista per la seconda metà del 2025. Le future varianti del nodo, 18A-P e 18A-PT, sono attese per il 2028.

Samsung sta investendo molto sul nodo a 2 nanometri (SF2), che dovrebbe diventare operativo nel 2025. Tuttavia, pare che i rendimenti iniziali risultino inferiori a quelli di TSMC, che con il nodo N2 ha raggiunto un'efficienza stimata tra il 60 e il 70%.

Attualmente, TSMC mantiene un vantaggio sia in termini di volumi che di affidabilità produttiva.

Prospettive e potenziali ostacoli

Le tensioni geopolitiche rappresentano uno dei principali fattori di incertezza per TSMC nel medio-lungo termine. L'amministrazione Trump ha implementato dazi aggiuntivi del 10% sulle importazioni dalla Cina, e ha annunciato l'intenzione di imporre dazi dal 25% al 100% sui chip prodotti a Taiwan, inclusi quelli di TSMC.

Il CEO C.C. Wei ha però dichiarato che gli ordini dei clienti non hanno subito variazioni, per cui le previsioni di crescita per il resto del 2025 non dovrebbero cambiare.