ChatGPT fa un salto nello shopping online e mette nel mirino un mercato stimato in 6.000 miliardi di dollari l'anno. La nuova funzione dedicata alla ricerca prodotti trasforma la chat in un assistente che confronta articoli, recensioni e prezzi. Negli Stati Uniti, intanto, il Black Friday 2025 registra 11,8 miliardi di dollari di spesa online, massimo storico. Gran parte di questo volume passa attraverso strumenti di intelligenza artificiale integrati nei siti dei grandi retailer. Per l'e-commerce globale si apre una fase in cui sempre più decisioni di acquisto sono guidate da algoritmi.
ChatGPT diventa assistente negli acquisti
La funzione di ChatGPT per lo shopping opera come motore di ricerca conversazionale: l'utente formula una richiesta in linguaggio naturale e riceve elenchi di prodotti ordinati per prezzo, caratteristiche e valutazioni. Il modello, addestrato su scenari di acquisto, è in grado di affinare le risposte con domande successive e punta a suggerimenti più pertinenti rispetto alle ricerche tradizionali.
Oggi la piattaforma rimanda ai siti dei rivenditori per il pagamento, ma il progetto prevede pagamenti istantanei integrati, attraverso accordi con grandi catene statunitensi.
Black Friday record con gli agenti di shopping
I numeri del Black Friday 2025 confermano la centralità degli assistenti digitali.
La spesa online sale a 11,8 miliardi di dollari, con una crescita di oltre il 9% su base annua.
Il traffico generato da strumenti di intelligenza artificiale verso i siti di retail aumenta in modo esponenziale e registra tassi di conversione più elevati rispetto alla navigazione tradizionale. Gli agenti di shopping suggeriscono prodotti, confrontano schede tecniche, filtrano le offerte in base al budget e riducono i tempi di scelta e abbandono del carrello.
Moda e lusso, laboratorio di intelligenza artificiale
Nel fashion e nel lusso l'intelligenza artificiale è già impiegata per disegnare collezioni, prevedere la domanda e personalizzare l'esperienza di acquisto. I grandi gruppi utilizzano algoritmi per analizzare i dati raccolti tra boutique fisiche, e-commerce e social network, con l'obiettivo di proporre capi e accessori coerenti con stile, taglie e storico degli ordini.
La scelta del consumatore può così formarsi prima ancora dell'ingresso nel negozio, dentro un'unica interfaccia che aggrega offerte concorrenti e riduce il peso della posizione del singolo marchio.
Opportunità globali e questione delle regole
L'adozione massiccia di assistenti di shopping basati su intelligenza artificiale ha effetti anche fuori dai mercati maturi. Nei paesi emergenti, dove il commercio digitale cresce rapidamente, l'accesso via smartphone a strumenti di raccomandazione può favorire l'ingresso nei pagamenti elettronici e in nuovi servizi, a condizione di colmare i ritardi su rete ed energia.
Resta aperta la questione delle regole: l'uso intensivo dei dati, la capacità degli algoritmi di orientare le scelte e il rischio di pratiche poco trasparenti impongono un quadro normativo stabile, che tuteli concorrenza e consumatori senza frenare investimenti e innovazione in un settore da 6.000 miliari di dollari.