Un'iniezione di fiducia e capitale per il settore culturale e creativo del Sud Italia. Ammonta a oltre 151 milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva di "Cultura Cresce", il nuovo e atteso incentivo promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e gestito da Invitalia, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo. L'iniziativa, presentata ufficialmente nelle scorse settimane, mira a sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di imprese e realtà non profit nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Le domande potranno essere inviate esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del prossimo 10 dicembre 2025.

Un mix strategico di fondo perduto e finanziamento a tasso zero

Il punto di forza della misura risiede nella sua formula finanziaria, pensata per ridurre l'onere dell'autofinanziamento per gli imprenditori. L'agevolazione copre fino all'80% delle spese ammissibili totali e combina un contributo a fondo perduto con un finanziamento a tasso zero, da restituire in un arco temporale di dieci anni.

Nel dettaglio, per le imprese costituite o da costituire (che operano nelle prime due linee di intervento), l'80% di copertura si suddivide in almeno il 50% come finanziamento agevolato e fino al 30% come contributo a fondo perduto.

Per le imprese sociali e gli enti del Terzo Settore, la percentuale e la ripartizione sono definite specificamente all'interno del bando.

A chi si rivolge l'incentivo

Il bando è rivolto a un ampio ventaglio di operatori economici e soggetti del Terzo Settore. Sono previste tre categorie principali di beneficiari:

  • Imprese costituite da oltre 5 anni (micro, piccole e medie imprese, con progetti fino a 2,5 milioni di euro).
  • Imprese costituite da meno di 5 anni o ancora da costituire (micro, piccole e medie imprese, con progetti fino a 2,5 milioni di euro).
  • Imprese sociali, soggetti del Terzo settore, associazioni e fondazioni costituiti da almeno 2 anni (con progetti fino a 500mila euro).

I settori ammessi spaziano dalla musica all'audiovisivo, dal teatro alla danza, dal patrimonio culturale materiale e immateriale all'architettura e design, fino alla letteratura, all'editoria, alla moda e all'artigianato artistico.

Spese ammissibili e modalità di invio

Le risorse possono essere utilizzate per un'ampia gamma di investimenti: opere edili (entro il 50% delle spese ammesse per ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie), macchinari, impianti, attrezzature, arredi, e programmi informatici. È finanziabile anche una quota di capitale circolante (come utenze e materie prime) e servizi di tutoring, per supportare le imprese in tutte le fasi di crescita.

Le domande verranno esaminate da Invitalia in base all'ordine cronologico di arrivo ("click day"). Non è dunque prevista una valutazione comparativa, premiando la rapidità di presentazione della domanda telematica.

Per preparare la documentazione necessaria e consultare tutti i requisiti specifici, è fortemente consigliato visitare le pagine ufficiali sul sito di Invitalia e del Ministero della Cultura.