Mentre si concludono le ultime erogazioni di gennaio, l'attenzione delle famiglie italiane è già rivolta al mese di febbraio 2026. Questo periodo dell'anno è considerato il più delicato per i beneficiari dell'Assegno Unico e Universale, poiché coincide con l'aggiornamento dei database dell'INPS in base ai nuovi indici inflattivi e alle situazioni reddituali aggiornate.

Quando arrivano i soldi dell'Assegno Unico a febbraio 2026

Secondo la programmazione standard dell'istituto, le finestre di pagamento dell'Assegno Unico per il prossimo mese sono già delineate:

- Dal 17 al 19 febbraio 2026: riceveranno l'accredito coloro che non hanno subito variazioni nel nucleo familiare e che hanno una domanda già in corso di validità.

- Dal 24 al 27 febbraio 2026: i pagamenti arriveranno per le nuove domande presentate o per chi ha segnalato variazioni (come la nascita di un figlio o variazioni dell'ISEE) nel corso delle ultime settimane.

Perché l'ISEE è fondamentale entro il 28 febbraio 2026

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il "termometro" della ricchezza della famiglia. Senza un ISEE valido presentato entro il 28 febbraio 2026, accadrà quanto segue:

1. Taglio automatico: Dal mese di marzo 2026, l'INPS smetterà di pagare la cifra corretta e passerà all'importo minimo (la cosiddetta "fascia base").

2. Perdita di benefici: Molte famiglie potrebbero trovarsi con oltre 100 euro in meno per ogni figlio se non rinnovano la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) in tempo.

3. Recupero arretrati: Chi presenterà l'ISEE in ritardo (ma entro il 30 giugno) potrà comunque ottenere il conguaglio delle somme perse, ma dovrà attendere diversi mesi per l'accredito.

Cosa fare se si è già in ritardo?

Se non si riesce a presentare il nuovo ISEE entro il 28 febbraio, non tutto è perduto. Come anticipato, presentando la DSU entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto agli arretrati dell'Assegno Unico. In questo caso, l'INPS effettuerà un conguaglio nelle mensilità successive (solitamente tra luglio e agosto), rimborsando la differenza tra l'importo minimo ricevuto e quello effettivamente spettante in base al tuo nuovo indicatore.