Tra gli aiuti più apprezzati dalle famiglie italiane c'è il bonus asilo nido che, nel 2026, è stato confermato e potenziato. Cambiano gli importi a seconda dell'ISEE minorenni. Di certo c'è che l'importo può arrivare a 3.600 euro ma i requisiti richiesti sono diversi.

Importi del bonus: come influisce l’ISEE

L’ammontare del bonus asilo nido 2026 dipende dall’ISEE minorenni e dall’anno di nascita del bambino.

I Bambini nati prima del 1° gennaio 2024 hanno diritto a:

  • massimo 3.000 euro annui (con un ISEE fino a 25mila euro)

  • massimo 2.500 euro annui (se si possiede un ISEE tra 25.001 e 40mila euro)

  • 1.500 euro annui (se l'ISEE supera i 40mila euro oppure è assente)

I Bambini nati dal 1° gennaio 2024 invece hanno diritto a:

  • massimo 3.600 euro annui - con rate mensili di circa 327 euro - (con un ISEE fino a 40mila euro)

  • 1.500 euro annui - rate da circa 136 euro - (se si possiede un ISEE oltre 40mila euro o assente

Il rimborso non può superare l’importo della retta e copre al massimo 11 mensilità.

Le modifiche recenti all’ISEE permettono a molte famiglie di rientrare in fasce più favorevoli, aumentando l’importo del bonus.

Requisiti necessari del genitore che intende presentare domanda

Il bonus asilo nido 2026 viene erogato al genitore che paga la retta e che possiede i seguenti requisiti necessari:

  • risiede in Italia

  • è intestatario delle ricevute del nido

  • convive con il bambino (per rimborso rette)

Per i bambini affetti da patologia cronica grave - obbligatoriamente certificata dall'ASL - i genitori possono richiedere - come sostegno economico - l’assistenza domiciliare. In tal caso il bambino che, per legge, deve avere meno di 3 anni non può frequentare il nido. Di conseguenza, la famiglia non è può ricevere contemporaneamente il contributo per nido e quello domiciliare.

La domanda pluriennale da presentare per il bonus asilo nido 2026

La domanda si presenta online sul portale famiglia INPS, tramite Contact Center o patronato, con SPID, CIE o CNS. Scadenza: 31 dicembre 2026, ma è consigliato fare domanda subito.

La grande novità introdotta per il 2026 prende il nome di domanda pluriennale:

  • il genitore la compila una sola volta per ogni bambino

  • la domanda resterà valida fino ai 3 anni di età

  • ogni anno il genitore dovrà caricare le nuove ricevute e confermare le condizioni

In questo modo si riduce la burocrazia e si evita di dimenticare di fare domanda a metà anno.

Quali documenti prepararsi per fare la richiesta

Ci sono alcuni documenti necessari da procurarsi prima di fare domanda del bonus asilo nido oppure dell'assistenza a domicilio.

In particolare servono:

I patronati richiedono anche documenti d’identità. Per ultimo, ma molto importante, se il bambino cambia nido oppure orario non bisogna rifare la domanda. Però, il genitore che ha presentato la domanda deve aggiornare le informazioni sulla struttura ospitante, gli importi e le ricevute. Ciò è fondamentale affinché l'INPS entri in possesso delle informazioni corrette per poi poter procedere ai pagamenti.

A quali sostegni economici si può sommare il bonus

Il bonus asilo nido può essere sommato con:

  • l'AUU (si tratta dell'assegno unico universale)

  • Riduzioni comunali sulla retta

  • Eventuali contributi nazionali come bonus “nuovi nati”

Non è possibile rimborsare due volte la stessa spesa nello stesso periodo, ma combinando più misure, le famiglie con ISEE medio-basso possono ridurre significativamente il costo del nido.