Maggio porta una nuova tornata di pagamenti per l’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza e che oggi rappresenta il principale sostegno economico per famiglie fragili. L’INPS ha confermato anche per questo mese il doppio calendario:

  • 15 maggio per nuovi beneficiari, rinnovi e arretrati

  • 27 maggio per chi è già in pagamento continuativo e mantiene i requisiti economici e patrimoniali

La ricarica arriva come sempre sulla Carta di Inclusione, utilizzabile per spese essenziali e prelievi entro i limiti previsti.

Cos’è l’Assegno di Inclusione

L’ADI è un sostegno economico destinato esclusivamente ai nuclei che presentano almeno una delle seguenti condizioni:

  • presenza di minori

  • presenza di persone con disabilità

  • almeno un componente over 60

  • soggetti in condizione di svantaggio certificata e inseriti in programmi di cura o assistenza

Non è un reddito per disoccupati generici: è una misura mirata, pensata per la povertà “fragile”.

Requisiti economici 2026

Per accedere all’ADI servono:

  • ISEE fino a 10.140 euro

  • Reddito familiare fino a 6.500 euro, con maggiorazioni in casi specifici

  • Rispetto dei limiti patrimoniali e dei controlli incrociati INPS

  • Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), da cui decorre il primo pagamento del mese successivo

Chi resta escluso rispetto al Reddito di Cittadinanza

La differenza più evidente con il vecchio RdC è la platea molto più ristretta.

Restano fuori:

  • single disoccupati senza figli

  • under 60 senza disabilità

  • persone occupabili non inserite in percorsi di fragilità

  • famiglie che superano anche di poco i nuovi limiti economici

  • chi non rispetta gli obblighi di attivazione e aggiornamento dati

Il Reddito di Cittadinanza copriva una fascia molto più ampia di popolazione; l’ADI invece si concentra solo su chi ha carichi familiari o condizioni certificate.

Novità introdotte dalla Manovra 2026

  • Eliminato il mese di sospensione tra un ciclo e il rinnovo

  • Prima mensilità dopo il rinnovo dimezzata del 50%

  • Rivalutazione importi e criteri ISEE più favorevoli sulla prima casa.