Piazza Affari ha concluso la mattinata del 2 giugno 2026 con un significativo rialzo, vedendo l’indice Ftse Mib crescere dell’1,2% e attestarsi a quota 50.372 punti. La seduta milanese è stata caratterizzata da una performance particolarmente brillante di alcuni titoli legati al settore tecnologico e industriale, mentre altri comparti hanno registrato flessioni.
I protagonisti del rialzo in Borsa
Tra i titoli che hanno guidato la crescita, Stm si è distinta con un balzo notevole dell’11,33%. Questo incremento è avvenuto dopo che l'azienda ha rivisto al rialzo le proprie stime sui ricavi generati dal settore dei Data Center per il 2026, prospettando un possibile raddoppio per il 2027.
Anche Prysmian ha mostrato un andamento positivo, con una crescita del 3,05%, anch’essa sostenuta dalla sua attività nel medesimo comparto tecnologico in espansione. Ferrari ha recuperato terreno, registrando un aumento dell’1,79%.
Altri titoli che hanno contribuito al clima positivo includono Moncler (+1,45%), Generali (+1,2%), Lottomatica (+1,15%), Intesa (+1,1%) e Unicredit (+1%). Da segnalare anche Stellantis, che, pur avendo registrato un rialzo iniziale più marcato, ha chiuso la mattinata con un incremento dello 0,35%.
Flessioni nel settore difesa e altri ribassi
Il settore della difesa ha subito un calo, influenzato dalle attese di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran. In questo contesto, Avio ha registrato una diminuzione del 2,64%, seguita da Fincantieri con un calo del 2% e Leonardo che ha perso l’1,3%.
Altri titoli in flessione sono stati Buzzi (-1,6%), Unipol (-0,95%), Eni (-0,75%) e Snam (-0,5%).
Per quanto riguarda il settore bancario, Mediobanca ha mostrato una variazione positiva minima dello 0,1%, mentre Mps ha chiuso in negativo, perdendo lo 0,32%.
Andamento dei titoli obbligazionari
Sul fronte obbligazionario, il differenziale tra i Btp italiani e i Bund decennali tedeschi si è assestato a 71,3 punti. Il rendimento annuo dei titoli di Stato italiani ha registrato un ribasso di 6,4 punti percentuali, portandosi al 3,67%. Analogamente, il rendimento tedesco è sceso di 4,3 punti al 2,96%, e quello francese di 5,6 punti al 3,57%.
Contesto europeo e spinta tecnologica
La seduta del 2 giugno 2026 si è inserita in un contesto europeo generalmente positivo, con le principali piazze del continente che hanno mostrato un andamento in crescita.
A trainare i mercati è stato in particolare il comparto tecnologico, con un’attenzione specifica verso le società attive nel settore dei Data Center. Questo trend ha favorito i rialzi di titoli come Stm e Prysmian a Milano, contribuendo a far sì che l’indice Ftse Mib aggiornasse i propri massimi storici e confermasse la solida crescita del mercato azionario italiano nel panorama europeo.