Le borse dell'Asia e del Pacifico hanno mostrato un andamento contrastato nella giornata del 2 giugno 2026, con alcuni mercati in crescita e altri in lieve flessione. Mentre Tokyo e Sidney hanno registrato cali marginali, Taiwan e Seul hanno chiuso in positivo, evidenziando una dinamica eterogenea tra le principali piazze finanziarie della regione.
Nel dettaglio, l'indice di Tokyo ha segnato una diminuzione dello 0,3%, e Sidney ha perso lo 0,06%. Al contrario, Taiwan ha visto un incremento dello 0,48% e Seul dello 0,15%. Al momento della rilevazione, le borse di Hong Kong (+1,99%), Shanghai (+0,44%), Mumbai (-0,27%) e Singapore (+0,78%) erano ancora aperte, mostrando già tendenze divergenti.
Il traino del settore tecnologico e i contrasti
Il settore tecnologico e dell'intelligenza artificiale si è distinto come il principale motore degli acquisti, catalizzando l'attenzione degli investitori. A Hong Kong, Tencent Holding ha registrato un notevole balzo del 10%, confermando il forte interesse per le aziende innovative. Anche sulla piazza di Tokyo, i produttori di semiconduttori hanno performato bene: Screen Holding è salita del 4,05%, Lasertec del 2,27% e Advantest del 2,51%.
Questo slancio del comparto tecnologico si inserisce in un quadro di generale entusiasmo per l'innovazione in Asia. Le azioni tecnologiche in Cina e nell'area asiatica hanno visto incrementi significativi, con l'indice STAR 50 di Shanghai in rialzo dell'1,4% e i titoli tecnologici di Hong Kong in crescita del 3,5% durante la mattinata.
Il successo di Tencent è stato alimentato anche da notizie riguardanti lo sviluppo di un agente di intelligenza artificiale per la sua piattaforma WeChat, che conta 1,4 miliardi di utenti cinesi.
Anche Meituan, leader cinese nelle consegne di cibo, ha contribuito al sentiment positivo, registrando un aumento del 7,7%. Questo rialzo è avvenuto dopo la pubblicazione di risultati trimestrali che hanno mostrato una crescita dei ricavi in linea con le aspettative, nonostante la forte concorrenza nel segmento delle consegne rapide.
Contrariamente al trend positivo del tech, il settore automobilistico giapponese ha chiuso in negativo. I titoli di Nissan hanno perso il 2,61% e quelli di Toyota il 2,12%.
Materie prime e andamento valutario
Sul fronte delle materie prime, si è osservata una flessione per il greggio e il gas. Il prezzo del greggio WTI è sceso dell'1,05%, attestandosi a 91,19 dollari al barile, mentre il gas ha perso l'1,71%, raggiungendo i 48,25 euro al MWh. In controtendenza, l'oro ha mostrato un apprezzamento, salendo dello 0,65% e toccando i 4.532,55 dollari l'oncia.
Per quanto riguarda il mercato valutario, il dollaro ha registrato un indebolimento. La valuta statunitense è scesa a 1,16 sull'euro e a 1,34 sulla sterlina. Infine, il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi a dieci anni si è mantenuto stabile a 72 punti. Il rendimento annuo dei titoli italiani è sceso al 3,68%, quello tedesco al 2,96% e quello francese al 3,58%.