Le Borse europee procedono in ordine sparso, con l’attenzione degli investitori ancora concentrata sulle tensioni in Medio Oriente.

Lo Stoxx 600, principale indice del continente, si mantiene sostanzialmente stabile, penalizzato soprattutto dalle vendite sul comparto tecnologico ed energetico. Anche i future di Wall Street si muovono in un quadro di incertezza.

A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,26%, scendendo a 49.913 punti. In fondo al listino si colloca ancora StM (-5,2%), seguita da Prysmian (-3,8%) e Tenaris (-2,35%). In controtendenza avanzano Brunello Cucinelli (+2,6%), Diasorin (+2,56%) e Campari (+2,2%).

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%.

Nel resto d’Europa, Francoforte guadagna lo 0,53% e Parigi lo 0,91%, mentre Londra lascia sul terreno lo 0,57%.

Sul fronte energetico continua la fase di ribasso: il petrolio Wti perde il 2,37% a 97,7 dollari al barile, il Brent scende del 2,45% a 95,4 dollari. In calo anche il gas, che arretra dell’1,4% a 48 euro al megawattora.

Sul mercato valutario, l’euro resta forte sul dollaro, scambiato a 1,1640.