Wall Street ha chiuso in forte rialzo l'11 giugno 2026, con i principali indici statunitensi, beneficiando dell'avvicinarsi di un'intesa diplomatica tra Iran e Stati Uniti. Il Dow Jones è salito dell'1,64% a 50.717,11 punti, il Nasdaq dell'1,68% a 25.589,48 punti e l'S&P 500 dell'1,28% a 7.361,30 punti.
Geopolitica e Mercati
L'ottimismo è stato alimentato dai progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, che scambiano messaggi per un memorandum, dopo un'intesa politica preliminare. Questa distensione ha ridotto i prezzi del petrolio e favorito l'acquisto di titoli tecnologici, precedentemente in correzione.
I chipmaker (Nvidia, Intel, Micron Technology) hanno registrato rialzi tra l'1,2% e il 4,7% nel pre-market, recuperando dopo una correzione del 10% dai massimi di inizio giugno.
Dati Economici e Federal Reserve
Gli operatori hanno monitorato i dati macroeconomici statunitensi: il report su prezzi alla produzione e richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (11 giugno, 8:30 ET), cruciali per le decisioni della Federal Reserve. A maggio, l'inflazione al consumo USA ha avuto l'aumento più rapido in tre anni, a causa dei rincari energetici legati alle tensioni in Medio Oriente.
Performance Aziendali e Prospettive Future
Tra le performance societarie, Oracle è scesa del 7% per piani di spesa 2027 superiori alle stime, evidenziando gli investimenti per l'infrastruttura AI.
Navan è salita del 17,6% grazie a previsioni di ricavi e utili in rialzo, sostenute dalla forte domanda nei viaggi d'affari.
Un ulteriore elemento di interesse è l'attesa per la quotazione in Borsa di SpaceX di Elon Musk, prevista per il 12 giugno. La società, stimata a 1.750 miliardi di dollari, potrebbe testare il rally che ha spinto i mercati azionari a livelli record quest'anno.