Nel giugno 2026, i principali gruppi automobilistici cinesi, tra cui Geely Group, BYD, Saic Motor, Chery Automobile e Leapmotor, hanno conquistato il 10,5% del mercato europeo delle auto. Nel mese, le immatricolazioni dei marchi cinesi sono aumentate dell’85,6% rispetto a giugno 2025, quando la quota si attestava al 6,4%.
L'espansione non si limita al singolo mese: nel primo semestre del 2026, le immatricolazioni dei gruppi cinesi hanno raggiunto circa 550.000 veicoli, pari a una quota di mercato del 9,3%. Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia, ha evidenziato che “questo dato deve spingere i regolatori europei a valorizzare la produzione europea, sia di veicoli che di componenti”.
La crescita dei marchi automobilistici cinesi
Tra i marchi cinesi, MG (controllata da SAIC) ha guidato le vendite con 38.640 immatricolazioni a giugno, seguita da BYD con 38.300 e Chery con 35.228 vetture. Incrementi significativi sono stati registrati da Leapmotor (+565%), Chery (+261%) e Xpeng (+179%). Geely ha debuttato con 3.837 immatricolazioni nel mese, mentre Zeekr (+303%) e Smart (+85%), entrambi legati al gruppo Geely, hanno mostrato una robusta crescita.
Il contesto generale del mercato europeo
Il mercato automobilistico europeo ha registrato a giugno 2026 un totale di 1,38 milioni di nuove immatricolazioni, con una crescita del 13% rispetto a giugno 2025. Nel primo semestre, l’incremento complessivo è stato del 5,9%.
La spinta maggiore proviene dalle alimentazioni elettrificate: le auto elettriche sono aumentate del 52%, le ibride plug-in del 25% e le full hybrid del 26%. Al contrario, le motorizzazioni tradizionali hanno subito un calo: le vetture a benzina sono diminuite del 2,5% e quelle diesel del 12%.
Oltre ai marchi cinesi, anche altri costruttori hanno mostrato dinamiche diverse. Tesla ha visto le sue vendite aumentare del 50%. Tra i gruppi europei e giapponesi, BMW è cresciuta del 13%, Toyota del 9,2% e Volkswagen Group del 7,6%. Mercedes-Benz è rimasta stabile, mentre Nissan (–5,5%), Ford (–7,9%) e Mitsubishi (–30%) hanno chiuso il mese in negativo.