Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che stanzia ulteriori 100 milioni di euro a favore dell'amministrazione straordinaria di Ilva. L'annuncio è stato dato dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa a seguito della riunione del Cdm del 27 luglio 2026.
Il ministro Giorgetti ha specificato che il provvedimento era stato elaborato prima della recente sentenza del tribunale di Milano. I fondi sono destinati a "completare il percorso di cessione delle attività da circoscrivere alle attività a freddo, che erano in fase di avanzata definizione e che adesso dovranno essere aggiornate in base alla sentenza che è intervenuta".
Giorgetti ha evidenziato come la decisione giudiziaria, che ordina la chiusura dell'area a caldo dello stabilimento, rappresenti un fattore di profondo impatto sul processo di dismissione.
L'impatto della sentenza e i prossimi passi
Durante la conferenza stampa, il ministro ha ribadito la validità delle decisioni giudiziarie: "Per quanto riguarda l’Ilva, le sentenze sono sentenze, valgono per tutti e la sentenza mi sembra assolutamente chiara con l’ordine della chiusura dell’area a caldo". Ha poi aggiunto che "questo è un fatto su cui stiamo ragionando, domani c’è un incontro con i sindacati, ma questo è un fatto che stravolge – se vogliamo dirla tutta – una fase di cessione che era abbastanza avanzata direi prossima alla definizione con la controparte e che in questo momento cambia completamente le condizioni della vicenda".
Il processo di cessione delle attività di Ilva era, secondo le dichiarazioni del ministro, in una fase avanzata e vicina alla conclusione. Tuttavia, la sentenza del tribunale di Milano impone ora una significativa revisione delle condizioni e delle modalità di vendita, in particolare per quanto concerne la distinzione tra le attività a caldo e le attività a freddo all'interno dello stabilimento.
Il ruolo dell'amministrazione straordinaria
Ilva S.p.A. è sotto amministrazione straordinaria dal 2015, con la nomina di commissari incaricati della gestione e della ristrutturazione dell’impresa. Questo strumento legale italiano è impiegato per la gestione di grandi aziende in crisi, con l'obiettivo primario di salvaguardare la continuità produttiva e i livelli occupazionali, oltre alla tutela ambientale dei siti coinvolti.
Il percorso di cessione delle attività di Ilva si inserisce in questo contesto, mirando a garantire il futuro produttivo degli impianti e la protezione dell'occupazione, nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle decisioni giudiziarie sopraggiunte.