Con l'avvio del nuovo anno accademico scattano le nuove soglie di esonero totale e parziale dalle tasse universitarie. Ecco la guida completa su requisiti, scadenze e come richiedere le agevolazioni.

Il costo della formazione universitaria continua a pesare sul bilancio delle famiglie italiane, ma anche per l'anno accademico 2026/2027 sono state confermate ed estese le tutele per il diritto allo studio. La misura principale è rappresentata dalla cosiddetta "No Tax Area" universitaria, lo strumento che permette a migliaia di studenti di iscriversi e frequentare i corsi di laurea in modo del tutto gratuito o a costi fortemente ridotti.

Di seguito la guida completa su come funziona il bonus, quali sono i requisiti di reddito e quali passaggi seguire per non perdere l'agevolazione.

No Tax Area 2026: le soglie ISEE per l'esonero totale

A livello nazionale, la normativa fissa a 22.000 euro di ISEE Universitario la soglia minima garantita per accedere all'esonero totale dalle tasse di iscrizione.Ciò significa che nessun ateneo pubblico italiano può far pagare la retta a studenti che rientrano in questo parametro economico.

Tuttavia, sfruttando la propria autonomia, molti atenei hanno alzato ulteriormente l'asticella. In diverse università italiane la No Tax Area è stata estesa fino a 27.000 euro o persino 30.000–32.000 euro di ISEE (come accade, ad esempio, in diversi atenei del Nord e del Centro Italia).

L'esonero riguarda i contributi universitari, mentre resta sempre da versare la tassa regionale per il diritto allo studio (solitamente compresa tra 140 e 160 euro) e l'imposta di bollo virtuale.

Esonero parziale per la fascia media

Per chi supera la soglia della No Tax Area, sono previste riduzioni graduali:

  • Fino a 30.000 euro di ISEE: È prevista una riduzione percentuale marcata sulla contribuzione (che può variare dal 50% all'80% a seconda dell'ateneo).
  • Fascia 30.000 - 50.000 euro:Vengono applicate sconti calcolati in modo proporzionale in base al valore ISEE del nucleo familiare.

I requisiti di merito per non perdere il beneficio

Mentre per gli immatricolati al primo anno è sufficiente il solo requisito economico dell'ISEE, per gli studenti iscritti agli anni successivi la legge richiede anche un requisito di merito:

  • Iscritti al 2° anno:È necessario aver conseguito almeno 10 CFU (Crediti Formativi Universitari) nei 12 mesi precedenti.
  • Iscritti agli anni successivi:Occorre aver accumulato almeno 25 CFU.
  • Fuori corso: È possibile mantenere il beneficio solo entro il primo anno fuori corso, oltre il quale si applicano le tariffe ordinarie.

Come fare domanda: la procedura passo dopo passo

Per accedere alla No Tax Area e ai relativi sconti, la procedura si compone di due passaggi fondamentali:

  1. Richiesta ISEE Universitario: Occorre compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) tramite il portale INPS, l'App INPS Mobile o facendosi assistere da un CAF. È fondamentale richiedere specificamente l'"ISEE per prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario" e non quello ordinario.
  2. Autorizzazione all'Ateneo: In fase di immatricolazione o rinnovo dell'iscrizione sulla segreteria online del proprio ateneo, lo studente deve spuntare l'autorizzazione per permettere all'Università di acquisire direttamente la banca dati ISEE dall'INPS.

I termini per la presentazione della domanda variano da ateneo ad ateneo, ma generalmente la finestra temporale di scadenza è fissata tra fine ottobre e novembre 2026. Presentare la DSU in ritardo comporta l'addebito automatico della prima e seconda rata nella fascia di contribuzione massima.