Gli animali da compagnia occupano uno spazio sempre più importante nella vita degli italiani. Non soltanto dal punto di vista affettivo, ma anche economico, sociale e culturale. A fotografare questa trasformazione sarà la terza edizione dell’Italian Pet Summit, in programma il 15 settembre 2026 al Magna Pars di Milano e organizzata da Il Sole 24 Ore.

Il punto di partenza è rappresentato da numeri che restituiscono la dimensione raggiunta dal fenomeno: in Italia quasi 10 milioni di famiglie, pari al 37,7% del totale, convivono con almeno un animale domestico.

Il mercato italiano di prodotti e servizi dedicati ai pet ha invece raggiunto un valore di 6,7 miliardi di euro. Dati che mostrano come la Pet Economy sia ormai un comparto strutturale e non più una semplice nicchia di consumo.

Una giornata per capire come sta cambiando la Pet Economy

L'Italian Pet Summit nasce proprio dall'esigenza di analizzare le trasformazioni che stanno interessando il mondo degli animali da compagnia. Il programma metterà infatti a confronto istituzioni, aziende, associazioni, esperti, accademici e professionisti per discutere delle nuove esigenze dei proprietari e delle prospettive del settore.

Tra gli argomenti ci saranno la sostenibilità della filiera, l'evoluzione delle abitudini dei pet owner e il rapporto sempre più stretto tra innovazione tecnologica e cura degli animali.

Il Summit guarderà inoltre al ruolo dei pet nella società, dalle città che diventano progressivamente più attente alle esigenze di chi vive con un animale fino agli interventi assistiti con gli animali.

Non sarà quindi soltanto un appuntamento dedicato al mercato. La crescita della Pet Economy viene infatti letta all'interno di un cambiamento più ampio nel rapporto tra persone e animali.

Dall'intelligenza artificiale alla Pet Tech

Uno dei temi più attuali sarà quello della tecnologia. Nel programma del Summit è prevista una sessione dedicata alla Pet Tech, con un focus su intelligenza artificiale, Internet of Things e automazione.

L'obiettivo sarà capire come queste tecnologie possano modificare concretamente la cura e il benessere degli animali.

Dispositivi connessi, strumenti digitali e sistemi basati sull'intelligenza artificiale stanno infatti aprendo nuove possibilità per monitorare comportamenti e condizioni degli animali e per supportare proprietari e professionisti.

La tecnologia, però, non rappresenta l'unico cambiamento. Il Summit affronterà anche l'evoluzione del ruolo del proprietario nell'era digitale, segnalando come il rapporto con il pet stia diventando sempre più articolato.

Città sempre più a misura di quattro zampe

Un altro aspetto interessante riguarda il rapporto tra animali e ambiente urbano. Con milioni di famiglie che vivono con almeno un pet, cresce anche la necessità di ripensare servizi e spazi pubblici.

Il concetto di città pet-friendly non riguarda soltanto la possibilità di entrare con il proprio cane in un negozio o in un locale.

Comprende una visione più ampia dell'organizzazione urbana, nella quale trasporti, spazi verdi, servizi e strutture possono tenere conto anche delle esigenze degli animali e delle persone che vivono con loro.

È un cambiamento che porta la presenza degli animali fuori dalla dimensione esclusivamente privata e la inserisce sempre più nella progettazione della vita quotidiana.

Benessere animale e nuove responsabilità

La crescita del settore porta con sé anche nuove responsabilità. Se aumenta la spesa per prodotti e servizi, cresce contemporaneamente l'attenzione verso qualità delle cure, alimentazione, prevenzione e benessere.

In questo scenario assume un ruolo centrale la professione veterinaria. L'Italian Pet Summit dedicherà una sessione proprio alle trasformazioni della professione e alle sfide per le nuove generazioni di veterinari.

A discuterne saranno, tra gli altri, il presidente dell'ANMVI Marco Melosi, il consigliere FNOVI Vincenzo Buono e Marco Genchi dell'Università di Parma.

Secondo ANMVI, la trasformazione del settore sta portando la medicina veterinaria a confrontarsi non soltanto con nuove tecnologie, ma anche con crescenti aspettative sociali e con nuove responsabilità legate alla salute e al benessere animale.

Un settore che guarda al futuro

Il programma del 15 settembre mette insieme quindi diversi aspetti di uno stesso fenomeno: la progressiva centralità degli animali da compagnia nella società italiana.

Dai 6,7 miliardi di euro della Pet Economy alla diffusione dei pet nelle famiglie, dalle tecnologie per la cura alle città più accessibili agli animali, fino alla professione veterinaria, il Summit proverà a delineare uno scenario destinato a evolversi ulteriormente.

L'appuntamento di Milano sarà dunque anche un'occasione per interrogarsi su una domanda più ampia: come cambierà nei prossimi anni il modo di vivere insieme agli animali?

La risposta non passerà soltanto dai consumi. Tecnologia, sostenibilità, salute, organizzazione delle città e cultura del benessere saranno sempre più parti dello stesso percorso. Ed è proprio questo il fenomeno che l'Italian Pet Summit 2026 si prepara ad analizzare il prossimo 15 settembre.