I porti del Mar Ligure Orientale, ovvero gli scali di La Spezia e Marina di Carrara, hanno registrato un primo semestre 2026 particolarmente positivo, chiudendo il periodo con un notevole incremento dei traffici. Complessivamente, sono state movimentate 8.762.843 tonnellate di merce, segnando una crescita del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato significativo riguarda anche il settore dei container, che ha visto un aumento del 4,6%, raggiungendo un totale di 691 mila unità.
Analizzando i risultati specifici, il porto di La Spezia ha contribuito in maniera determinante a questo successo, movimentando un totale di 6.231.219 tonnellate.
Di queste, 5.788.100 tonnellate sono state costituite da merci varie, mentre 440.492 tonnellate hanno riguardato le rinfuse liquide. L'incremento complessivo per La Spezia si è attestato al 2%. Anche il traffico container ha mostrato una solida performance, con un aumento del 3,5% che ha portato il totale a 634.021 TEU.
Un elemento distintivo per La Spezia è il trasporto intermodale, gestito tramite LSCT (La Spezia Container Terminal), che continua a mantenere una quota importante del 33% sui volumi totali movimentati. Nonostante i lavori di ammodernamento dei binari, l'efficienza operativa è stata confermata dalla composizione di 3.510 treni nei primi sei mesi dell'anno, sottolineando l'importanza di questa modalità di trasporto per lo scalo ligure.
Performance di Marina di Carrara
Il porto di Marina di Carrara ha evidenziato una crescita ancora più marcata nel primo semestre del 2026. Lo scalo ha movimentato 2.525.624 tonnellate di merce, registrando un impressionante aumento del 16,5%. Particolarmente dinamico è stato il traffico contenitori, che ha segnato un incremento del 18,9%, con 57.199 TEU movimentati. Di questi, ben 51 mila TEU sono stati gestiti da e verso la Sardegna, rappresentando una quota del 26,8% e confermando il ruolo strategico del porto nei collegamenti con l'isola.
Andamento del traffico passeggeri crocieristico
Il settore del traffico passeggeri crocieristico ha presentato un quadro più variegato. A La Spezia, le crociere hanno registrato 255.047 transiti, un dato in calo dell'8,5% rispetto al 2025.
Tuttavia, si è osservato un incoraggiante recupero già nel corso dell'estate, suggerendo una potenziale inversione di tendenza per la seconda metà dell'anno.
Diversa la situazione a Marina di Carrara, dove la stagione crocieristica ha avuto inizio solo nel secondo trimestre del 2026. I risultati iniziali mostrano ancora una flessione, con soli 5.008 crocieristi in transito, pari a un calo del 33,7%. Questo dato evidenzia la necessità di monitorare attentamente l'evoluzione di questo segmento per lo scalo carrarese.
A commento dei risultati, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale (AdSP), Bruno Pisano, ha sottolineato l'importanza dei traguardi raggiunti: “Nonostante le crescenti difficoltà e l'instabilità geopolitica che caratterizzano il contesto internazionale, entrambi i nostri scali hanno continuato a registrare risultati positivi”.
Pisano ha poi aggiunto un monito per il futuro: “Resta però indispensabile mantenere alta l'attenzione e continuare a monitorare i flussi, poiché l'evoluzione dello scenario globale potrebbe incidere significativamente sulle prospettive future”. Le sue parole evidenziano la consapevolezza delle sfide globali e la necessità di una gestione proattiva per sostenere la crescita dei porti del Mar Ligure Orientale.