A Siena, il 2 settembre 2026, si è aperto un Consiglio comunale monotematico dedicato alle iniziative istituzionali per la salvaguardia di Banca Monte dei Paschi di Siena e il suo legame con città e territorio. La seduta, presieduta da Davide Ciacci, è stata un'assemblea aperta, riunendo rappresentanti di istituzioni, politica, università, sindacati e Contrade.
In apertura, Ciacci ha letto un messaggio di Cesare Bisoni, presidente di Banca Mps, che ha ringraziato il Consiglio per l'attenzione alla banca. Il confronto ha avuto come fulcro il futuro dell'istituto e le azioni istituzionali per tutelare il radicamento storico tra Monte dei Paschi, Siena e il suo territorio.
Interventi e presenze al dibattito su Mps
La prima parte dei lavori ha visto gli interventi della sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, della presidente della Provincia, Agnese Carletti, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Hanno partecipato anche i parlamentari Francesco Michelotti (Fratelli d’Italia) e Silvio Franceschelli (Partito Democratico), e i consiglieri regionali Simone Bezzini (Partito Democratico) ed Enrico Tucci (Fratelli d’Italia).
L'assemblea ha ospitato il rettore dell’Università degli studi di Siena, Roberto Di Pietra, e un delegato dell’Università per Stranieri. Sono intervenuti rappresentanti delle organizzazioni sindacali e la rettrice del Magistrato delle Contrade, Benedetta Mocenni.
Presenti anche i presidenti della Camera di commercio, Massimo Guasconi, e della Fondazione Mps, Riccardo Coppini. Una delegazione di lavoratori ex Beko ha assistito ai lavori.
Il radicamento territoriale: valore chiave per Banca Mps
Nel suo intervento, la sindaca Nicoletta Fabio ha ribadito l'obiettivo che Banca Monte dei Paschi di Siena, al termine di questa fase, resti integra, forte, autonoma e competitiva, mantenendo il suo profondo legame con la città e i territori. Fabio ha sottolineato come l'identità dell'istituto sia intrinsecamente legata al suo ruolo nell'economia italiana ed europea, richiamando Rocca Salimbeni, sede storica della banca, come simbolo di questo radicamento e del suo valore strategico.