Palermo, 2 settembre 2026 – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha approvato l'Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la Ceramica di Caltagirone, riconoscimento significativo per l'artigianato siciliano. La decisione, che segue il via libera della Regione siciliana, inserisce la produzione caltagironese nel nuovo sistema europeo di tutela per i prodotti artigianali e industriali. Il Mimit ha accolto sei domande in questo ambito. L'assessore Piergiorgio Cappello ha espresso soddisfazione, definendo l'IGP un "importante strumento di salvaguardia e promozione".

Il percorso verso la tutela europea

Il processo per la protezione europea prosegue con la trasmissione della decisione favorevole dalla Direzione generale per la proprietà industriale, tramite l'Ufficio italiano brevetti e marchi, all'EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale). L'organismo europeo condurrà l'istruttoria fino alla registrazione finale, garantendo alla Ceramica di Caltagirone una tutela estesa.

Il nuovo quadro normativo consente ai prodotti artigianali e industriali una protezione analoga a quella già prevista per le eccellenze agroalimentari. La domanda per la Ceramica di Caltagirone rientra in questo percorso dopo il parere favorevole del Mimit.

Le IGP non-agri: opportunità per il Made in Italy

Il sistema europeo di tutela delle Indicazioni Geografiche per prodotti artigianali e industriali ("IGP non-agri"), introdotto dal Regolamento UE 2023/2411 e disciplinato in Italia dal D.Lgs. 2 aprile 2026, n. 51, offre protezione a settori chiave del Made in Italy, valorizzando l'eccellenza manifatturiera. Tra i settori tutelati: vetro artistico, gioielleria, tessuti, pizzi, porcellana, lavorazioni del cuoio, pietre naturali, ceramica, posateria e strumenti musicali. Oltre alla Ceramica di Caltagirone, hanno ottenuto il via libera IGP non-agri anche il Vetro di Murano e il Merletto di Burano.