La Regione Friuli Venezia Giulia sta esaminando l'introduzione di un nuovo bando volto a fornire supporto alle imprese che si trovano ad affrontare le difficoltà generate dal caro carburanti. Questa iniziativa prevede una potenziale revisione dei criteri di accesso e un significativo ampliamento della platea dei beneficiari, con l'obiettivo di includere un numero maggiore di attività economiche. L'annuncio è stato fatto dall'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, al termine di un importante incontro tenutosi il 2 settembre 2026 a Udine, che ha visto la partecipazione delle principali categorie economiche e delle organizzazioni sindacali.
Durante la discussione, l'assessore Bini ha evidenziato che la misura sul carburante "vedrà verosimilmente la pubblicazione di un nuovo bando con l'ampliamento della platea dei beneficiari". Il tavolo di confronto si è concentrato non solo sugli interventi regionali per mitigare l'aumento dei costi energetici, ma ha anche toccato temi cruciali come il sostegno all'installazione di impianti fotovoltaici e l'implementazione di strumenti di garanzia per facilitare l'accesso al credito per le imprese del territorio.
Le richieste delle categorie artigiane per un accesso più ampio
In questo contesto di dialogo, le categorie artigiane hanno presentato specifiche richieste per migliorare l'efficacia delle future misure.
In particolare, Confartigianato e Cna hanno sollecitato una revisione della soglia di accesso ai contributi, attualmente fissata a un incremento dei costi del 30%. L'intento è quello di abbassare tale percentuale per permettere a un numero maggiore di imprese di accedere ai benefici. Le organizzazioni hanno inoltre posto l'accento sulla problematica della cumulabilità tra i contributi erogati a livello regionale e i crediti d'imposta concessi a livello nazionale, questione che rappresenta un nodo operativo significativo, specialmente per le aziende di dimensioni più ridotte.
I rappresentanti delle associazioni, Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Imprese Udine e Fvg, e Maurizio Meletti, presidente regionale di Cna, hanno ribadito la necessità di intervenire prontamente sulle difficoltà operative riscontrate nell'applicazione delle misure esistenti.
Le loro richieste mirano a "abbassare la soglia di accesso, risolvendo il nodo della cumulabilità dei contributi e ampliando la platea dei beneficiari". L'obiettivo primario è quello di assicurare che anche le imprese finora escluse possano beneficiare degli aiuti, superando le penalizzazioni dovute all'incremento dei costi operativi.
Il bando regionale già attivo: dettagli e beneficiari
Attualmente, la Regione Friuli Venezia Giulia ha già in essere un avviso pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto. Questi fondi sono destinati a ristorare parzialmente i maggiori costi sostenuti per l'acquisto di carburante nel corso del 2026, rispetto all'anno precedente, il 2025. I beneficiari di questa misura sono le imprese che hanno la propria sede legale o un'unità operativa all'interno del Friuli Venezia Giulia e che operano in settori specifici, tra cui l'autotrasporto merci, la logistica e altri ambiti definiti attraverso appositi codici Ateco.
L'importo massimo del contributo previsto da questo bando ammonta a 30.000 euro per le Piccole e Medie Imprese (Pmi) e può raggiungere i 50.000 euro per le grandi imprese. Il metodo di calcolo per l'assegnazione del contributo si basa sul maggior costo sostenuto, al netto dell'Imposta sul Valore Aggiunto (Iva), per l'acquisto di carburante.