Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha annunciato il 2 ottobre 2026 la richiesta all’Unione Europea per l’attivazione di un fondo di emergenza a sostegno dell’olivicoltura. L’annuncio è avvenuto tramite un videomessaggio durante la seconda giornata dell’Academy Olivo in Campo, iniziativa che si svolge per la prima volta in Calabria. La richiesta ministeriale mira ad affrontare una fase di crisi del settore, legata in particolare al prezzo di un prodotto di qualità.
Nel suo intervento, Lollobrigida ha evidenziato l’importanza dell’intervento europeo per il sostegno del comparto olivicolo.
Ha inoltre illustrato le misure nazionali già avviate, che includono investimenti per gli acquisti di olio e il coinvolgimento di soggetti privati come la ristorazione, il settore Horeca e la grande distribuzione. Parallelamente, è stato rimarcato un aumento dei controlli nel settore.
Le ragioni della crisi e il sostegno richiesto
La richiesta del fondo di emergenza si inserisce nella pressione al ribasso sui prezzi alla produzione dell’olio d’oliva. Già il 28 settembre 2026, all’Agrifish di Bruxelles, il ministro aveva chiesto un intervento UE tramite i fondi della riserva agricola per misure eccezionali. I fattori della crisi includono giacenze elevate, costi produttivi ancora alti e l’aumento di prodotto da Paesi terzi con standard e costi diversi.
L’agricoltura italiana: numeri e leadership
Nel videomessaggio, Lollobrigida ha anche richiamato il quadro generale dell’agricoltura italiana, evidenziandone la leadership in Europa. Per il secondo anno consecutivo, l’Italia si conferma la prima economia agricola d’Europa per valore aggiunto, superando i 46,6 miliardi di euro. Questo primato è strettamente legato alla qualità agroalimentare del Paese. Il comparto agricolo italiano rappresenta un presidio di eccellenza, cultura e salvaguardia del territorio, sostenendo milioni di posti di lavoro e contribuendo significativamente al prodotto interno lordo, con un record di export che ne testimonia la forza.