A poco più di due mesi dal voto previsto per il compimento delle Elezioni Europee 2014, cerchiamo di scoprire quali siano i candidati prescelti, quale sia la situazione per l’Italia e come saranno strutturati i partiti UE avendo cura di approfondire l’aspetto legato ai finanziamenti cui hanno diritto.



Dopo aver delineato i candidati alle Elezioni Europee 2014 e aver fatto il punto della situazione per quel che concerne l’Italia, cercheremo di capire quale sia il futuro dell’Unione e quanto questo futuro possa discostarsi dalla nostra visione di Europa.

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Elezioni Europee 2014: candidati e finanziamenti ai partiti UE



In occasione delle ormai imminenti Elezioni Europee 2014, i principali partiti hanno indicato i candidati alla presidenza della Commissione: il PPE, il partito popolare europeo, conservatore ed europeista, ha scelto Jean-Claude Juncker, politico europeo di lungo corso con svariati incarichi in sede UE.



Alde, L’Alleanza dei liberali e dei democratici d’Europa, ha invece scelto Guy Verhofstadt, attuale presidente del partito; Sinistra Europea, il gruppo che riunisce in se l’estrema sinistra del Vecchio Continente, ha scelto Alexis Tsipras - ormai popolarissimo anche nella sinistra italiana -, mentre i Verdi Europei hanno puntato su José Bové e Ska Keller, convinto oppositore degli OGM lui ed esperta di immigrazione lei. Chiudiamo la nostra rassegna con S&D, gli eurosocialisti, con il socialdemocratico tedesco Martin Schultz ad esser stato designato in qualità di candidato alla presidenza della Commissione: dello stesso partito fa da poco parte anche il Pd di Matteo Renzi, che ha aderito in seguito al recente congresso di Roma.



Concentrandoci invece sull’Italia, per quel che concerne la situazione pre Elezioni Europee 2014 il quadro non è delineato in maniera chiarissima: a quanto pare, la parte del leone la faranno proprio i partiti euroscettici, con il M5S e la Lista Tsipras - che come accennato, ha l’obiettivo di rilanciare la sinistra radicale in Europa - in grande evidenza.



Per via di recenti e ben note vicende che non rievocheremo per questioni di opportunità, in Italia ultimamente si è molto parlato di finanziamento ai partiti; i partiti dell’UE invece, quanto costeranno? Pur con tutti i suoi limiti, all’Europa non manca certo trasparenza da questo punto di vista. Online è infatti possibile accedere ad una documentazione ampia e prolissa, con la predisposizione in linea generale di una sorta di sovvenzione di funzionamento in grado di coprire circa l’85% delle spese ammesse.



Le voci di spesa sono le solite - riunioni, conferenze, materiale pubblicitario, spese amministrative e di viaggio, spese elettorali e simili - ma tutto viene documentato in modo molto trasparente rispetto ad esempio al caso italiano. L’imminenza delle Elezioni Europee 2014 non suggerisce però semplicemente una riflessione su diversità e affinità nella strutturazione dei partiti UE rispetto a quelli nazionali, contribuendo piuttosto a generare tutta una serie di interrogativi sull’Europa che nascerà e su quella che invece vorremmo.

Elezioni Europee 2014: quale Europa per tutti noi?



E’certamente presto per dire quale sarà l’assetto dell’Europa all’indomani delle Elezioni Europee 2014, quel che è certo è che le elezioni stesse offrono un’importante spunto di riflessione che tutti noi, in qualità di cittadini, siamo chiamati a compiere. Renzi ha già sottolineato che l’Italia non sarà suddita ma neanche ostile all’UE, con ciò scongiurando - in linea teorica - che in un prossimo futuro si debba sentire dire ‘l’abbiamo dovuto fare perché c’è la chiesto l’Europa’.



Il cittadino italiano ha spesso avuto un rapporto controverso con l’UE; l’introduzione dell’Euro, la crisi, il patto di stabilità, l’inflazione da regolamentare, e ancora standard e oneri da rispettare hanno spesso creato l’impressione che dall’aggregazione all’Unione risultassero più obblighi che onori.



Fermo restando che per tutta una serie di considerazioni economiche e politiche è impossibile puntare su un futuro con l’Italia fuori dall’Europa, è bene riflettere su cosa significhino le Elezioni Europee 2014 per tutti noi e su che tipo di Europa puntiamo. E voi? Vi Sentite parte dell’Unione Europea o temete di subirla? Commentate l’articolo qui sotto dandoci il vostro parere.