A fine maggio arriva l'appuntamento con le Elezioni Europee 2014 e impazzano i sondaggi, in Italia, relativi ai vari partiti. Inevitabilmente diventeranno un banco di prova per Renzi e il PD, così come per gli altri partiti italiani, ma sarebbe bene, dato anche che la sensibilità verso la questione Europa, nel bene e nel male, è aumentata, di prendere coscienza di star votando per elezioni europee e non nazionali.

Che si sognino gli Stati Uniti D'Europa o che si sia antieuropeisti convinti, o che si voglia un Europa più coesa e al contempo provvista di un'organizzazione che permetta di rispettare le specificità delle singole nazioni, le Elezioni Europee 2014 sono un'occasione per esercitare il proprio diritto di voto al di là dei confini nazionali.

Almeno in questa dimensione, sarebbe tempo di guardare ai programmi e non ai simboli, alle idee e non alle possibili ricadute pratiche che un voto potrebbe determinare per il singolo cittadino.

Mai come adesso il fronte antieuropeista è forte e il voto, che vada a favore di una politica di rafforzamento dell'UE come l'abbiamo conosciuta negli ultimi anni, a favore di un cambiamento nelle politiche o di un diniego dell'idea stessa di unione, avrà un suo peso. Che ci si senta o meno cittadini europei, si è cittadini europei: le politiche comunitarie influenzano - come ormai è ben noto - con grande forza anche le scelte nazionali.

Al di là del relativo rialzo o ribasso dei partiti, pertanto, ciò che appare veramente augurabile è che gli italiani possano andare al voto liberi dai condizionamenti del passato e dagli interessi materialistici locali, forti di una propria idea su quello che vogliono da questa Unione, perché se è vero che è facile criticarne di sfuggita l'operato, è anche vero che difficilmente si può sperare in Unione Europea degna del suo titolo se i cittadini snobbano le tematiche comunitarie e si disinteressano dell'impatto dei programmi in ambito europeo per i quali vanno a votare.

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È tempo di capire che, oltre che essere italiani, siamo cittadini europei: sarà bene pertanto tributare le giuste riflessioni prima di recarsi alle urne.