Il Tribunale di Venezia ha rinviato all'esame della Corte Costituzionale la legge elettorale che in Italia regola le consultazioni Europee. Il Tribunale ha accolto il ricorso presentato da un avvocato, Felice Besostri, famoso anche per essere stato uno tra gli impugnatori del Porcellum. La notizia è riportata dal "Fatto Quotidiano".

Oggetto del ricorso di Besostri, secondo quanto riportato dall'Ansa che ha lanciato la news, sarebbe la soglia di sbarramento posta al 4%, che tuttavia non potrà comunque essere modificata per quanto riguarda le prossime elezioni. L'atto è stato esaminato dal giudice Maurizio Gianfrida, che ne ha stabilito il rinvio alla Consulta, come accaduto peraltro per un caso analogo in Germania.

Sarà nuovamente quindi la Consulta a decidere la correttezza della norma di una legge elettorale, come già accaduto pochi mesi fa col Porcellum.

L'avvocato veneziano commenta come una parziale vittoria la decisione dei giudici di promuovere i ricorsi, anche se il legale afferma che avrebbe comunque preferito che il quesito fosse direttamente sottoposto all'esame della Corte di Giustizia della UE. Infine Besostri, anche sulla scorta del caso tedesco, si dice certo del risultato in quanto, afferma, Germania e Italia condividono le stesse norme costituzionali sul diritto di voto e inoltre la giurisprudenza costituzionale tedesca è un riferimento anche per la Consulta che ne ha fatto uso già nel caso del Porcellum.