Joanne Rowling comincia a farsi spazio nella vita politica e vuole che il Regno Unito resti tale. L'autrice della famosa saga Harry Potter ha deciso donare un milione di sterline per la campagna contro l'indipendenza della Scozia. Il prossimo 18 settembre gli scozzesi saranno chiamati alle urne per decidere, tramite referendum, se diventare un paese indipendente lasciando così dopo trecento anni la Gran Bretagna.

Per l'anti-indipendenza dona più di un milione di sterline

Per Joanne Rowling questa divisione non sarà pacifica come è stato annunciato e si preoccupa della minimizzazione e perfino della negazione dei rischi che comporta l'autonomia della Scozia.

L'impatto per l'economia sarà devastante, afferma Joanne Rowling, una delle scrittrici più ricche della Gran Bretagna. La cifra donata per la campagna anti-indipendenza "Better Together" è di 1,25 milioni di euro, ovvero un milione di sterline. Ma l'autrice di Harry Potter non è l'unica a rendere pubblico il suo voto. Mentre alcune celebrità hanno rifiutato di rendere nota la loro decisione, altri volti celebri sono noti sostenitori dell'emancipazione da Londra, come l'ex James Bond Sean Connery.

"Per la mia stirpe chi critica è un Mangiamorte"

Joanne Rowling sa già che le sue idee saranno contestate per la sua nascita e permanenza in Inghilterra, ma ha paragonato questi atteggiamenti a quelli dei malvagi maghi della sua saga, Harry Potter, in cui vi era quell'ossessione dei cattivi per il "Purosangue" contro i "Mezzosangue".

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Dichiara, infatti, che chi vuole deviare ogni discorso sulla questione della razza e della stirpe può essere paragonato ai suoi "Mangiamorte".