A Parigi il governo ipotizza l'apertura di centri di internamento per sospetti jihadisti su modello di Guantanamo. Per adesso è un parere richiesto alla magistratura ma la domanda fatta dal governo francese in un disegno di legge al Consiglio di Stato della Repubblica (in francese: Conseil d'État) da parte del Partito Socialista, è questa: "Possibile arrestare e detenere persone solo sospettate di compiere atti di terrorismo? E farlo in carceri speciali, fuori dalle regole ordinarie in nome dell'emergenza?".

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Sarebbe la prima volta in Europa mentre l'unico paragone possibile è quello con Guantanamo, il controverso carcere di Cuba in cui furono rinchiusi senza processo quelli che gli Stati Uniti d'America definivano "combattenti nemici".

La proposta di governo di Parigi potrebbe riguardare invece tutti i sospettati di terrorismo, cittadini francesi compresi. Una risposta estrema a quello che in questi mesi si è rivelato uno dei punti deboli della lotta al terrorismo: l'impossibilità di controllare i sospetti per via preventiva con i provvedimenti ordinari. 

20mila persone segnalate dai servizi segreti francesi

In Francia sono 20.000 le persone segnalate dai servizi di Intelligence per presunti legami con cellule terroristiche jihadiste, mentre la metà di queste riguardano movimenti islamisti. Tra questi c'erano anche i fratelli Said e Cherif Kouachi che furono tra gli organizzatori ed autori dell'attacco alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo, avvenuto il 7 gennaio 2015, ed anche Ismael Mostefai e Samy Amimour che facevano parte dei gruppi organizzati che hanno condotto gli attentati simultanei del 13 novembre.

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Per il Primo ministro francese Manuel Valls è facile dire adesso che se fossero stati fermati e rinchiusi preventivamente non avrebbero potuto compiere quelle stragi ma è altrettanto facile da prevedere che arresti e detenzioni di massa per migliaia di semplici sospettati è un atto molto rischioso e certamente destinato a far discutere ed alimentare tensioni che dovrebbero essere mitigate e non istigate.