La svolta, tanto attesa, è finalmente arrivata. In un meeting a Parigi, la Commissione Affari Sociali del Consiglio Europeo, ha bocciato la proposta della rappresentante belga Petra de Sutter (prima parlamentare transessuale nel suo paese) che chiedeva ai governi dei 47 paesi membri dell'UE di proseguire verso una 'regolamentazione europea della pratica di maternità surrogata'.

La proposta sul tema 'utero in affitto', che sta facendo tanto discutere anche in Italia con il DDL Cirinnà per le unioni civili, non è passata però alla votazione del Consiglio Europeo.

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La votazione del Consiglio

La maternità surrogata, proposta da Petra de Sutter, non è stata approvata con una votazione di  16 voti contrari, contro i 15 favorevoli. Un solo voto ha fatto la differenza, quindi, su una proposta che era in netto contrasto con la posizione espressa da Strasburgo nel dicembre scorso.

Infatti, proprio in quel periodo, il Consiglio d'Europa aveva preso una netta decisione condannando espressamente la maternità surrogata.Alcuni membri del Consiglio, inoltre, bocciando la proposta, avevano evidenziato il possibile conflitto d'interessi che c'era tra l'approvazione della proposta e la stessa parlamentare belga.

Le reazioni italiane post-votazione

Sono state immediate le reazioni, appena arrivata la notizia dall'UE che annunciava la bocciatura dell'utero in affitto. Il forum dele famiglie italiane ha espresso piena soddisfazione a questa notizia, commentando che 'la non approvazione del Consiglio Europeo all'utero in affitto è importante anche per il nostro paese'. Questa votazione, infatti, ha suscitato molto interesse alla politica italiana, principalmente ai deputati che presto dovranno esaminare la famosa legge sulle unioni civili.

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Non sono arrivate reazioni soltanto dalla politica. Infatti, sempre il portale web 'Provita Notizie'  parla di 'un vero e proprio 'successo in favore della dignità di donne e bambini' e continua a sponsorizzare la petizione online 'No Maternity Traffic'. Anche la senatrice del Partito Democratico e presidente della commissione Affari Costituzionali, Anna Finocchiaro, ha espresso la propria soddisfazione dichiarando che 'il voto manifesta l'orientamento dell'UE al tema'.