In un discorso ai deputati, Donald Tusk , capo del Consiglio Europeo, ha suggerito di invertire la Brexit, suggerendo ancora una volta la possibilità di revoca della decisione del Regno Unito. "Se il governo britannico si attiene alla sua decisione, la Brexit diventerà una realtà - con tutte le sue conseguenze negative - a marzo del prossimo anno. A meno che non ci sia un cambiamento di cuore tra i nostri amici britannici. "

Tusk ha ricordato le parole del segretario alla Brexit del Regno Unito, David Davis, che nel 2013 ha affermato che "Se una democrazia non può cambiare idea, cessa di essere una democrazia". Citando queste osservazioni, Tusk ha ribattuto: "Noi, qui nel continente, non abbiamo cambiato idea.

Le nostre porte sono ancora aperte. "

Anche Jean-Claude Juncker , presidente della Commissione europea, ha approvato questa conclusione. "[Tusk] ha detto che la nostra porta rimane ancora aperta e spero che questa richiesta verrà ascoltata chiaramente a Londra."

Guy Verhofstadt invece, coordinatore della Brexit del Parlamento europeo, ha nuovamente sottolineato una condizione sulla quale non è possibile transigere. Parrebbe, infatti, che i deputati al Parlamento europeo non accetterebbero alcun accordo sulla Brexit che metta il Regno Unito in una posizione migliore rispetto agli Stati membri dell'Ue. "Non ci può essere cherry-picking all'interno del sistema." ha detto Verhofstadt alla stampa.

Il governo britannico ha chiesto all'UE [VIDEO] d'essere più chiara sui suoi obiettivi per le future relazioni commerciali con il Regno Unito - una richiesta che ha ricevuto un rifiuto quasi universale da parte dei leader politici e delle imprese europee.

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"Dicci cosa vuoi", ha detto il vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans "Sarebbe utile. Non stiamo lasciando il Regno Unito, il Regno Unito sta lasciando l'UE. Abbiamo bisogno di sapere esattamente cosa vuole il Regno Unito e poi negozieremo. Non c'è cattiva volontà, non c'è paura. "

"All'inizio, dopo il 23 giugno, ho sentito insicurezze in un certo numero di stati membri - ha aggiunto - "Ma ci sono voluti solo un paio di mesi per vedere cosa stava succedendo nel Regno Unito e in tutti gli Stati membri, in modo da essere più favorevoli all'UE di prima"

Timmermans si è poi dilungato anche sulla situazione italiana. "Lo stesso Movimento cinque stelle in Italia sta diventando freddo [all'uscita dall'euro]. La tendenza non è verso l'uscita dall'UE, avendo paura di un effetto a catena che, anzi, non vedo affatto.