Il sito Mashregh News, agenzia giornalistica non governativa di Teheran, considerata vicina all’intelligence iraniana, ha riportato un articolo del quotidiano Washington Free Beacon, sull’intenzione del congresso USA di adottare una norma per sanzionare la Banca Europea per gli investimenti (BEI). La Casa Bianca, sarebbe intenzionata a impedire l’accesso al sistema finanziario e bancario statunitense, alle aziende Europee che lavorano con l’Iran.

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Il piano è stato proposto ai membri del Congresso degli Stati Uniti da Richard Goldberg, Senior Advisor della Fondazione per la Difesa delle Democrazie (FDD), organizzazione e pensatoio con sede a Washington, che si occupa della sicurezza interna e delle politiche estere statunitensi. Il piano ideato da Goldberg fornirà alla Casa Bianca gli strumenti per colpire l’Unione europea e l’Iran, senza arrivare al blocco delle relazioni bilaterali tra Stati Uniti ed Europa.

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Goldberg è convinto del fatto che, con la sua legge di blocco finanziario e bancario, le aziende pubbliche e private europee saranno indotte a non violare le sanzioni statunitensi contro la repubblica teocratica degli ayatollah. Questo tipo di norma, potrà essere utilizzata dal governo Trump per imporre la legge degli USA “sulla libertà e la contro-proliferazione nucleare” agli altri stati. Tale legge venne adottata nel 2013 dal Congresso USA, per condannare le violazioni alle libertà fondamentali in Iran e contrastare la proliferazione nucleare nelle altre nazioni.

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La norma Goldberg

La norma Goldberg sarà dunque il passepartout che consentirà di ampliare il dispositivo della legge del 2013, che potrà essere applicata per sanzionare chiunque sostenga una nazione inserita nella lista USA degli "Stati Canaglia", in questo caso l’Iran. Ciò consentirà di bloccare le risorse dei soggetti fisici o giuridici che collaborano con Teheran nei settori dell’energia, costruzione navale e trasporti, i quali saranno inseriti nella black list del Tesoro degli Stati Uniti.

Il rischio evidente è quello di mettere a rischio il sistema bancario dei singoli stati dell’Unione Europea e della Banca Centrale Europea, qualora questi forniscano supporti finanziari alle aziende in rapporti con Iran. La Commissione europea, per fronteggiare i rischi di questa nuova normativa, ha avviato un tavolo di lavoro per elaborare una strategia a protezione delle società europee attive nel mercato iraniano.

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