Il Partido Popular (Pp), guidato dal governatore uscente Juan Manuel Moreno Bonilla, ha vinto le elezioni regionali in Andalusia. Con oltre il 70% dei voti scrutinati, il Pp ha ottenuto il 40% delle preferenze e 52 seggi. Questo risultato non garantisce la maggioranza assoluta (56 seggi su 109); il partito controllava 58 seggi nella precedente legislatura. La mancanza di una maggioranza autonoma costringe Moreno Bonilla a cercare il sostegno dell'ultradestra Vox. Uno scenario già verificatosi in altre regioni spagnole come Estremadura, Aragona e Castiglia e Leon, dove il Pp ha dovuto stringere accordi con Vox.

I risultati dei partiti

Il Partito Socialista (Psoe), con la candidata Maria Jesus Montero, ha ottenuto il 23,5% dei voti e 29 seggi. Il dato è quasi invariato rispetto ai 30 deputati della scorsa legislatura e conferma la peggiore performance dei socialisti nell'ex feudo, governato per quasi quarant'anni fino al 2018.

Vox ha incrementato la propria presenza, conquistando il 14% dei voti e 16 seggi, due in più. Nel blocco della sinistra alternativa, Adelante Andalusia, forza regionalista ed ecologista, ha ottenuto il 9,5% dei suffragi e quadruplicato i propri seggi da 2 a 8. Ha così superato Por Andalucia (Izquierda Unida, Sumar, Podemos, Verdes Equo, Alianza Verde), ferma a 4 scranni, uno in meno.

Il Parlamento andaluso

Il Parlamento dell'Andalusia, composto da 109 deputati eletti tramite un sistema proporzionale, richiede una maggioranza assoluta di 56 seggi per governare senza alleanze. Le elezioni regionali sono cruciali per la politica spagnola, specialmente per l'Andalusia, la comunità autonoma più popolosa del Paese. Il Parlamento esercita funzioni legislative, di controllo sull'esecutivo regionale e approva il bilancio. Il sistema elettorale prevede la ripartizione dei seggi tra le otto province, con soglie minime che favoriscono la presenza di più forze politiche, rendendo spesso necessari accordi tra partiti per la formazione di maggioranze.